Ue: Conte, tassare profitti aziende web, più equità

01 Luglio, 2018, 17:40 | Autore: Santina Resta
  • Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha dovuto dunque cancellare la conferenza stampa di mezza sera, prevista dopo la prima sessione del vertice.

"Abbiamo l'abitudine nei negoziati" Ue "a 27 o 28 che ci siano in un momento o l'altro minacce o discorsi muscolari", ma "quel che conta è avere la capacità di assumere responsabilità", perché "è ben più coraggioso prendere decisioni che non prenderne": così il premier belga Charles Michel a chi gli chiedeva della minaccia dell'Italia di mettere il suo veto alle conclusioni del vertice Ue sui migranti se non verranno accolte le sue richieste. "Accettiamo la mutualizzazione dell'organizzazione e i finanziamenti europei" e infine ha concluso: "I centri di accoglienza nella Ue sono su base volontaria, vanno fatti nei paesi di primo ingresso, sta a loro dire se si candidano ad aprirli". Inoltre, ha sottolineato, "è affermato il principio chi arriva in Italia arriva in Europa". Tutte le navi operanti nel Mediterraneo devono rispettare le leggi applicabili e non interferire con le operazioni della guardia costiera libica. Occorre a tal fine un nuovo approccio allo sbarco di chi viene salvato in operazioni di ricerca e soccorso, basato su azioni condivise o complementari tra gli Stati membri. In cambio di queste aperture, Conte sarebbe disposto a riprendere in Italia i migranti che sono stati registrati da noi, ma sono poi fuggiti nei Paesi del Nord Europa: i famosi movimenti secondari che rischiano di innescare la caduta della Merkel a Berlino per mano del leader della Csm bavarese Seehofer. Questi potranno essere poi distribuiti applicando "il principio di solidarietà" fra gli Stati dell'Unione, che accoglieranno i rifugiati "su base volontaria". Negli ultimi anni si sono già stretti accordi con paesi come la Turchia e la Libia, il risultato: la riduzione dei flussi migratori ma anche violazioni dei diritti umani.

"Qualche paese informalmente ha già dato la disponibilità, non l'Italia.".

Di "consenso fragile" su un testo "che non risolve i problemi" parla anche il premier bulgaro di centrodestra Boyko Borissov, presidente di turno del Consiglio Ue uscente. Berlino continuerà ad accogliere una quota dei richiedenti asilo sbarcati in Italia, "come ha fatto in passato", solo se ci sarà un accordo con Roma sui movimenti secondari. "Prima di tutto - afferma - perche' sono un ottimista e poi perche' penso che sia l'interesse fondamentale di tutti i membri dell'Ue: nessuna soluzione puo' essere solo nazionale e non cooperativa". Tra le altre rivendicazioni di palazzo Chigi, i 500 milioni di finanziamento del fondo per l'Africa e la dichiarazione di principio sulla necessità di riformare il regolamento di Dublino. Il ministro torna a chiedere al presidente francese Macron: 'prima di darci lezioni, dovrebbe accoglierne altri novemila immigrati, finora ne ha presi 600. L'Europa vivrà ancora per lungo tempo la sfida dell'immigrazione: dobbiamo farvi fronte a restando fedeli ai mostri valori. "Stasera siamo riusciti a trovare una soluzione europea". Ma in pratica sarà molto difficile da attuare, perché i disaccordi tra i paesi dell'UE non sono stati superati di fatto.

Proprio le voci dei leader, ansiosi di lasciare Bruxelles in un venerdì pomeriggio insolitamente soleggiato, restituiscono una cacofonia di concetti che la dice lunga sulla reale efficacia dell'accordo.

Dal vertice è anche venuto il via libera al rinnovo delle sanzioni alla Russia, che ora dovranno essere adottate formalmente.

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