Decreto Dignità, Di Maio: "Colpo mortale al precariato, licenziato il Jobs Act"

03 Luglio, 2018, 20:57 | Autore: Doriano Lui
  • Di Maio Dati Istat? E record di precariato

Arriva in Cdm il decreto dignità, il primo provvedimento targato Luigi Di Maio, il ministro del lavoro e dello Sviluppo Economico. Da lontano arrivano le critiche di Confindustria e di molte altre associazioni di categoria (a partire dai commercianti), ma anche del Partito Democratico (dall'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al segretario reggente ed ex ministro Maurizio Martina) ed è proprio ai predecessori al governo che si riferisce il vicepresidente del Consiglio: un decreto come questo serve, dice, "perché per noi le persone tornano a essere persone, non più numeri, indici, bancomat".

PENSIONI D'ORO - "Ho la proposta di legge pronta", assicura il vicepremier. "La settimana prossima tagliamo i vitalizi, quella successiva incardiniamo la legge sulle pensioni d'oro". "Un'altra norma che mi sta a cuore - aggiunge Di Maio - è quella delle delocalizzazioni, oggi pomeriggio sarò in provincia di Brescia dove un'altra azienda dopo aver preso soldi dallo Stato se ne sta andando all'estero e su questo bisogna dare una stretta". All'interno del decreto è contenuto un capitolo al gioco d'azzardo, sul quale ha sottolineato: "Vedo che c'è tanta preoccupazione da parte di certi concessionari del gioco d'azzardo, io credo c'è il primo atto di dignità in questo Paese dire basta con la pubblicità del gioco d'azzardo perché sta facendo sprofondare tante famiglie nella miseria, tanti padri si stanno giocando tutti i loro risparmi con il gioco d'azzardo". Quindi finché è così, finché ci dicono che stiamo arrancando, che non siamo bravi, non siamo capaci: "poi il Movimento si piazza sempre davanti a tutti quanti e manda a casa la vecchia" guardia. "Sia chiaro: colpire duramente i comportamenti opportunistici di chi assume un impegno con lo Stato e poi non lo mantiene è un obiettivo che condividiamo - spiegano gli industriali - ma revocare gli incentivi per colpire situazioni di effettiva distrazione di attività produttive e di basi occupazionali dall'Italia è un conto; altro è, invece, disegnare regole punitive e dalla portata tanto ampia quanto generica". "Se gli imprenditori italiani sono eroi, quelli del Sud sono supereroi". Questa a livello europeo non è una partita in cui c'è chi vince e c'è chi perde; secondo me ieri abbiamo stabilito prima di tutto un principio. Se, come vi abbiamo raccontato, Stefano Fassina, deputato di Liberi e Uguali e segretario della commissione Bilancio di Montecitorio, è soddisfatto, lo stesso non si può dire di Renato Brunetta, deputato di Forza Italia. E chi arriva in Italia arriva in Europa e quindi i migranti che sbarcano in Italia sono una questione europea. Vengono introdotte sanzioni per chi delocalizza dopo aver ricevuto contributi pubblici, ci sono misure di contrasto alla precarietà e si sancisce il divieto di pubblicità per i giochi e le scommesse. "E questo è un problema". "Mi fa piacere che tutte queste leggende lo stiano pubblicizzando".

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