Decreto dignità, Conte: "Non siamo contro le imprese"

04 Luglio, 2018, 18:39 | Autore: Doriano Lui
  • Decreto dignità, addio alla precarietà. Stasera al Consiglio dei Ministri

Il decreto dignità fa slittare il termine di licenziamento di 120 giorni. L' Esecutivo M5S non solo ha derubricato il Sud a questione ordinaria, ma ha anche ingranato una marcia indietro che costerà cara alle imprese, le uniche in grado di creare nuovi posti di lavoro. Anche per Stefano Fassina, deputato di Liberi e Uguali e segretario della commissione Bilancio di Montecitorio, il Jobs Act "è stato una misura di ulteriore precarizzazione del lavoro, costata circa 20 miliardi di euro". L'ultima bozza prevede anche uno slittamento della scadenza dello spesometro (che cesserà di esistere dal 2019, sostituito dalla fatturazione elettronica) dal 30 settembre al 28 febbraio 2019 e un pacchetto "fisco light" con ritocchi al redditometro.

Secondo quantro trapela, il provvedimento prevede una stretta sui contratti a termine, norme più stringenti sulle delocalizzazioni e lotta al precariato. Nel corso del pre-consiglio al testo del decreto vengono aggiunti alcuni punti, come la riduzione da 36 a 24 mesi dei contratti a termine con causale (senza, la durata massima viene ridotta a un anno) o l'aumento del 50% all'indennizzo per i licenziamenti senza giusta causa.

Delocalizzazioni - Le aziende che ricevono incentivi statali non potranno delocalizzare per 5 anni, pena una multa pari da due a quattro volte gli aiuti ricevuti se si trasloca fuori dall'Unione.

Luigi Di Maio, insomma, partito lancia in resta si arena già sui fondamentali. Un dato politico che il vicepresidente del Consiglio rilancia sottolineando che si tratta di un "governo coerente, ovvero un governo politico". C'è chi è preoccupato per i contratti in essere, gli abbiamo dato un po' di tempo per risolverli, ma dopo di che dal giorno in cui entra in vigore il decreto, che adesso dovrà essere firmato dal Presidente della Repubblica; la pubblicità sul gioco d'azzardo in Italia è vietata.

Per tutte le misure contenute nel decreto dignità, il ministro Di Maio ha assicurato che ci sono le coperture. Non consentite mai a nessuno di dirvi che non si può fare una cosa, perché noi siamo la dimostrazione che le cose si possono fare e che i problemi si possano risolvere.

Non è una valutazione affrettata né un pregiudizio di parte; è ciò che anche uno studente di 4^ liceo desumerebbe dalla lettura del dispositivo licenziato dal Consiglio dei Ministri; è quanto emerge dalle reazioni negative di quel Vincenzo Boccia che ha parlato a nome di migliaia di Piccole e medie imprese italiane, vera ossatura dell'apparato produttivo italiano. E lo saranno, in assenza di cambiamenti, per il probabile effetto di riduzione della domanda di lavoro, senza il beneficio della sostituzione di lavoro con maggiore dignità (a tempo indeterminato) a scapito del lavoro avente minore dignità (tempo determinato), ammesso che l'assioma sia sempre valido. Il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, si è detto "molto soddisfatto" per il passaggio del decreto che "trasferisce la competenza sulla 'Terra dei fuochi' al mio ministero: ora ho il potere di produrre tutti gli atti conseguenziali in materia di messa in sicurezza e bonifica".

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