Boeri: fondamentale il lavoro dei migranti. Salvini: "Vive su Marte?"

05 Luglio, 2018, 13:52 | Autore: Doriano Lui
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Con il presidente dell'Inps Tito Boeri "non so se andremo d'accordo su tutto ma sono sicuro se che su un tema lavoreremo bene insieme: il taglio dei vitalizi e delle pensioni d'oro", ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. "Il tutto alleggerendo la gestione del personale di imprese che altrimenti si troverebbero a dover dare lavoro a persone poco motivate, presumibilmente, poco produttive".

"C'è ancora qualche fenomeno, penso al presidente dell'Inps Boeri, secondo cui senza i migranti è un disastro e non si può toccare la legge Fornero", ha detto il vicepremier, avvertendo che "ci sarà tanto da cambiare anche in questi apparati pubblici, parapubblici e parastatali". Inoltre, aggiunge, "dimezzando i flussi migratori in cinque anni perderemmo una popolazione equivalente a quella odierna di Torino". "Il nostro Paese ha bisogno di aumentare l'immigrazione regolare".

Il mancato collocamento in pensione determina effetti negativi anche sulla mobilità del personale scolastico e sulle immissioni in ruolo della componente precaria dal momento che i posti occupati da coloro che dovrebbero andare in pensione non sono disponibili poiché i posti occupati dal personale che dovrebbe essere in uscita dal sistema scolastico non sono resi disponibili per le relative operazioni, a causa della permanenza sugli stessi degli attuali titolari. Una riduzione del 10% dei regolari aumenta dal 3 al 5% l'immigrazione regolare.

"Sono tanti i lavori per i quali non si trovano lavoratori alle condizioni che le famiglie possono permettersi nell'assistenza alle persone non autosufficienti, tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere".

Boeri affronta anche la proposta quota 100, contenuta nel contratto di governo M5S-Lega.

Una tale spesa, sottolinea Boeri, "dovrà essere coperta aumentando il prelievo fiscale su ogni lavoratore, innescando un circolo vizioso in cui più tasse riducono l'occupazione e dunque scaricano l'onere di finanziare le pensioni su un platea sempre più piccola".

"Il presidente dell'Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani". Per questi motivi, ha concluso, possiamo solo "permetterci una maggiore flessibilità", anche "accelerando la transizione al metodo contributivo".

Insomma, No a quota 100, perché "ripristinando le pensioni di anzianità con quota 100 (o 41 anni di contributi) si avrebbero subito circa 750.000 pensionati in più" in un paese in cui ci sono più di 5,5 milioni di pensionati che percepiscono un assegno lordo sotto i mille euro al mese.

"'Servono più immigrati per pagare pensioni, cancellare legge Fornero costa troppo. Dove vive, su Marte?".

A margine della presentazione del rapporto Inps, è stato chiesto a Bori di commentare le parole di Salvini sul suo conto.

"La mia risposta è nei dati e nei documenti che sono stati presentati oggi". Bisognerebbe dire agli italiani "la verità", invece di agitare "continuamente lo spettro delle invasioni via mare quando gli sbarchi sono in via di diminuzione".

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