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Il PSG e il Fair Play Finanziaro, nuova inchiesta UEFA: i rischi

06 Luglio, 2018, 20:50 | Autore: Eufebio Giannola
  • L'Uefa riapre il fascicolo sul PSG per il FPF il club

Il Paris Saint Germain trema per il Fair Play Finanziario. Nonostante le cessioni per 50 milioni di euro prima del 30 giugno, il club francese non può ancora dirsi al riparo da ogni forma di sanzione da parte del massimo organismo del calcio europeo. Cifra che il PSG ha incassato, ma per l'Uefa non è detto basti. I conti potrebbero non tornare: almeno questa è la sensazione dell'UEFA. Il primo è quello della Uefa, che ha reso noto il fatto che riesaminerà la posizione dei francesi: "Alla luce della recente sentenza dell'ispettore capo dell'Organo di controllo finanziario dei club (CFCB) di chiudere l'indagine sul Paris Saint-Germain - cominciata il primo settembre 2017 - il presidente del CFCB ha deciso di rinviare la sentenza per un riesame da parte della Camera Arbitrale". Quali sono ora i rischi dai quali il PSG deve mettersi al riparo? Nel dettaglio, il contratto firmato con QTA porterebbe nelle casse del Psg 145 milioni di euro a stagione.

Se dovessero essere accertate delle discrepanze tra le regole legate al Fair Play Finanziario e lo stato di salute economico del PSG, la società parigina rischierrebbe sanzioni che avranno il compito di ridurre drasticamente la portata del calciomercato estivo 2018. Pronta la risposta del PSG sul proprio sito ufficiale: "Il club è stato informato della volontà della camera giudicante del CFCB di esaminare la decisione presa lo scorso 13 giugno. Il club precisa di aver realizzato un numero importante di cessioni negli ultimi giorni per adempiere alla decisione del CFBC e che continuerà, come ha fatto dal 1 settembre 2017, a fornire tutte le informazioni richieste dal CFCB e dall'Uefa".

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