Ricerca italo-spagnola scopre meccanismo causa delle metastasi al cervello

07 Luglio, 2018, 14:09 | Autore: Fausta Monteleone
  • Torino, scoperto meccanismo molecolare che provoca le metastasi nel cervello

Di certo saranno necessari nuovi studi e forse anche delle sperimentazioni. E le uniche risposte oggi possibili, la chirurgia e la radioterapia, non sempre sono risolutive. La terapia farmacologica resta quella meno soddisfacente e con risultati più circoscritti. La crescita delle cellule tumorali metastatiche nel cervello è favorita dalla presenza di un fattore molecolare, chiamato Stat3. "Una delle ipotesi è che l'espressione di Stat 3 negli astrociti vad ad agire potendo inibire la risposta immunitaria". Questi ha specificato: "Il tumore che va incontro a metastatizzazione può colonizzare qualsiasi altro organo del corpo". Una situazione molto complessa da analizzare, ma che potrebbe grazie ad altri studi essere debellata sulla nascita.

Il Gruppo di ricerca Neuro-Oncologico del Dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, diretto dal professor Riccardo Soffietti, da anni riconosciuto a livello nazionale ed internazionale quale Centro di eccellenza per le Neoplasie cerebrali, in collaborazione con ricercatori di base del CNR (CNIO) di Madrid, ha individuato un nuovo meccanismo molecolare critico per la crescita nel cervello di metastasi provenienti da tumori del polmone e della mammella e che potrà rappresentare in futuro un bersaglio terapeutico. "Un'evidenza riscontrata è stata confermata anche nei topi, nei quali erano state trapiantate metastasi nel cervello e che adesso abbiamo dimostrato anche in alcuni pazienti". La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Nature Medicine. Come riportato dall'edizione online de La Repubblica, è venuto alla luce uno stretto e sorprendente collegamento fra il tumore del polmone e della mammella, e le metastasi nel cervello. Questa incredibile scoperta potrebbe cambiare totalmente il modo di concepire le metastasi cerebrali e dare vita a una nuova terapia farmacologica che, al momento, è considerata totalmente insoddisfacente. Una propagazione che colpisce principalmente le cellule sane del cervello e non quelle cellule tumorali. Per raggiungere i risultati ottenuti, gli scienziati hanno studiato circa 100 campioni di metastasi cerebrali provenienti da interventi neurochirurgici.

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