Thailandia, i ragazzi scrivono dalla grotta: "Stiamo bene". Ma sono attesi acquazzoni

07 Luglio, 2018, 21:53 | Autore: Santina Resta
  • Intrappolati nella grotta in Thailandia un sub muore per la riduzione di ossigeno   
                       
                
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Innanzitutto quello dell'allenatore, 25 anni e orfano di madre e padre, che ha voluto chiedere scusa per aver portato la sua squadra nella grotta: "Voglio scusarmi con i genitori - scrive il tecnico - In questo momento tutti i bambini stanno bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di me e prometto che io mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile". Lo ha detto il portavoce delle operazioni di soccorso.

Il vice governatore della Provincia di Chiang Rai, Passakorn Boonyaluck, ha affermato che "l'uomo, dopo aver consegnato una riserva d'ossigeno ai giovani, sulla via del ritorno, è rimasto con le bombole vuote". Per raggiungere il punto dove si trova il gruppo, intrappolato dal 23 giugno, e tornare all'uscita ci vogliono 11 ore e il livello di ossigeno è sceso al 15%, dal 21% solitamente nell'aria. Il gruppo ha però comunque accesso a ossigeno supplementare grazie a delle piccole bombole trasportate dai soccorritori dei Navy Seal. Le operazioni di soccorso vanno avanti da due settimane e il più grande timore è la possibile carenza di ossigeno causata dall'alto numero di persone coinvolte.

Il comandante della marina thailandese, che coordina le operazioni, ha detto che i soccorritori potrebbero avere poca scelta considerato l'arrivo del monsone e il fatto che nelle grotte si stia riducendo l'ossigeno. In particolare, mentre il primo tratto consente ormai di camminare con i piedi nell'acqua, l'ultimo chilometro abbondante tra la terza base intermedia - che funge da area di sosta e di rifornimento per i soccorsi - e i ragazzi, viene percorso in circa tre ore.

E' improbabile che l'intero percorso venga liberato dall'acqua prima del weekend, quando sono previste nuove piogge.

Un cavo telefonico per comunicare con l'esterno corre parallelo al tubo, nella speranza che possa consentire ai ragazzi di parlare con i loro genitori. Non resta che la strada delle gallerie, in parte allagate, della grotta.

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