Niccolò Bettarini accoltellato, le sue prime dichiarazioni dopo l'aggressione

08 Luglio, 2018, 10:05 | Autore: Bianca Mancini
  • Bettarini le parole del gip

Il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura non dimentica certamente di ringraziare anche i tempestivi soccorsi, i quali a loro volta hanno fatto sì che si salvasse.

Milano, 4 ragazzi fermati e portati in questura per l'accoltellamento di Niccolò Bettarini Quattro giovani sono stati fermati nella notte, due italiani di 24 e 29 anni e due albanesi di 23 e 29 anni, gravemente sospettati del tentato omicidio del ragazzo di 19 anni, Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura e dell'ex calciatore Stefano Bettarini, avvenuto davanti alla discoteca Old Fashion di Milano alle prime ore dell'alba di domenica 1 luglio.

"Sono un ragazzo fortunato - ha scritto il diciannovenne Niccolò - e, mai come ora, sento veramente di esserlo, non solo per il fatto di essere qui a scrivervi questo post, ma anche perché so di avere degli amici che mi hanno salvato la vita". Finalmente Niccolò dopo essere uscito dalla struttura clinica in cui è stato operato, ha rotto il silenzio su Instagram. "Sono cresciuto credendo nell'amicizia, è un valore fondamentale nella mia vita e farei qualunque cosa se degli amici fossero in difficoltà".

Niccolò ha ammesso di non avere mai avuto particolari abilità nel "raccontarsi".

Poi è il momento del ringraziamento ufficiale allo staff medico che si è preso cura di lui: "Sarò sempre grato al pronto intervento dell'ambulanza e del trauma team dell'Ospedale Niguarda di Milano".

Innanzitutto Niccolò Bettarini ringrazia i propri familiari, perché nessuno come loro è mai riuscito a infondergli così tanta forza sia nei momenti felici che in quelli drammatici. Da questa esperienza - spiega il giovane - esco più forte di prima, con la consapevolezza di aver rischiato tanto. "Ricordate sempre di essere voi stessi ma soprattutto, ricordate chi siete". So solo che la signora Morte con la sua falce insanguinata ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia, una famiglia allargata (con tutta le sue difficoltà) ma allegra e per bene e che da oggi ha trovato un nuovo ponticello, una nuova strada per restare unita e vivere la vita. Mi sono sempre detta che il dolore più grande e innaturale sia perdere un figlio.

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