Premio Strega, vince Helena Janeczek: dopo 15 anni la vittoria è donna

08 Luglio, 2018, 17:06 | Autore: Bianca Mancini
  • Strega, vince Janeczek: «Non passino altri 15 anni prima della vittoria di una donna»

Si è aggiudicata il terzo posto Sandra Petrignani con il suo ritratto di Natalia Ginzburg ne La corsara (Neri Pozza). A seguire, in ordine, Balzano, Petrignani, Levi e D'Amicis. Un libro decisamente in controtendenza con l'aria che tira attualmente, tra nazionalismi in ascesa, richieste di stato forte, avversione a tutto ciò che è egualitario e condanna senza appello delle ideologie.

La ragazza con la Leica ha al centro della trama la figura di Gerda Taro, la prima fotoreporter a morire svolgendo il suo lavoro, ad appena 26 anni: "Non somiglio a Gerda Taro", ha dichiarato la Janeczek alla´Agenzia Ansa "ed è stato bello cimentarmi con una figura diversa". Il Premio Strega è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca e Fuis (Federazione Unitaria Italiana Scrittori). Diversissimo da quello di Janeczek, il libro di Balzano prende anch'esso spunto da una vicenda storica, anche se stavolta parliamo di storia "minore", quella di un paesino sudtirolese, Curon, sepolto dalle acque di una diga, ovvero sacrificato sull'altare dello sviluppo. Ne 'La ragazza con la Leica' ho cercato di usare lo sguardo dell'attrazione e, in una rifrazione a specchio, di far emergere qualcosa che resiste agli sguardi. L'ultima era stata Melania Mazzucco premiata per il romanzo 'Vita'. Narra la storia della fotografa con Robert Capa e della generazione impegnata nella Guerra civile spagnola. Nel mezzo, gli anni difficili del Fascismo e della repressione. Lei è Helena Janeczek, scrittrice tedesca, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca ma residente in Italia da oltre trent'anni. Non è la prima volta che la Levi, ebrea d'origine, si occupa di questi argomenti. Il premio Strega non porta solo prestigio a chi lo riceve: tradizionalmente una nomination e una vittoria allo stesso movimenta un gran numero di copie, sorridendo al successo editoriale del vincitore. A interrompere questo viaggio in storie del passato è "Il gioco" di Carlo D'Amicis, un romanzo dal linguaggio e dalla trama assai contemporanea, che racconta la storia assai morbosa tra i tre protagonisti, Leonardo (nome in codice Mister Wolf), il bull, il maschio alfa che fa del sesso seriale la sua ragione di vita, Eva (la First Lady), la sweet, regina e schiava del desiderio maschile, e Giorgio (il Presidente), il cuckhold, il tradito consenziente che gode nel vedere la giovane moglie a letto con altri uomini. Ma si tratta anche di un libro "politico", nel senso che si impegna a rievocare le vittime della Storia, le loro esistenze anonime, i minuscoli oggetti e i dettagli del loro mondo (visibili nei fotogrammi).

Tre donne su 5: il premio Strega di quest'anno sembra volgere decisiamente al femminile.

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