Ragazzi nella grotta in Thailandia: muore un soccorritore

08 Luglio, 2018, 09:35 | Autore: Santina Resta
  • Intrappolati nella grotta in Thailandia un sub muore per la riduzione di ossigeno   
                       
                
         Oggi alle 07

Per quanto, non si sa: ogni ragazzino ha una maschera facciale a ossigeno, una muta resistente alle asperità delle rocce, guanti rinforzati per potersi tenere lungo la sagola, il filo di Arianna steso per quattro chilometri e che dovrebbe portarli fino all'ingresso principale delle cavità. "Le possibilità di avvicinarsi sono alte", ha detto il presidente degli ingegneri tailandesi. Le condizioni per la possibile evacuazione dei 12 ragazzi e del loro allenatore, bloccati da due settimane nella caverna di Tham Luang, sono ora le "più favorevoli" secondo il governatore della provincia di Chang Rai, Narongsak Osotthanakorn, a capo delle operazioni di soccorso. Si attende l'annuncio dell'avvio delle operazioni. L'uomo è morto a causa della mancanza di ossigeno: ha perso conoscenza sulla via del ritorno alla caverna. Venerdì era stato riportato che il livello dell'ossigeno nell'aria è sceso sotto il 15 per cento, una soglia considerata già rischiosa per la salute ma non ancora critica. Trasferimento che comunque resta "urgentissimo": "bisogna fare in fretta", è la parola d'ordine che si ripete, tra i soccorritori, davanti all'ingresso della grotta dove in attesa ci sono anche le famiglie disperate che pregano di rivedere presto sani e salvi i loro ragazzi. La possibile carenza di ossigeno era già un timore ieri, ed è causata dall'alto numero di soccorritori che si alternano nei cunicoli semi-sommersi per arrivare ai ragazzi. Ci vogliono 11 ore per compiere il tragitto di andata e ritorno tra l'entrata della grotta Tham Luang e il punto dove i 12 giovani calciatori e il loro allenatore sono bloccati da ormai dodici giorni. È improbabile che l'intero percorso venga liberato dall'acqua prima del weekend, quando sono previste nuove piogge.

Era un Navy Seal che si era congedato da poco per lavorare come addetto alla sicurezza all'aeroporto di Bangkok e aveva preso parte ai soccorsi nella grotta come volontario, per fornire bombole di ossigeno per i ragazzi e i soccorritori. Anche per questo, all'esterno della grotta altre squadre di soccorritori continuano a perlustrare la giungla sulle pendici della montagna, nella speranza di individuare un'entrata alternativa dalla quale possano essere fatti uscire i ragazzi.

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