Thailandia: bloccati nella grotta, l'evacuazione non è imminente

08 Luglio, 2018, 22:20 | Autore: Santina Resta
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"Buonanotte!", si legge sul profilo Facebook dei Navy Seal thailandesi dopo il ritorno in superficie di quattro dei 12 ragazzi intrappolati dal 23 giugno nella grotta Tham Luang. Orfano di entrambi i genitori, per la squadra "coach Ek" è come un secondo padre, e loro sono figli per lui.

I portavoce delle operazioni non hanno fornito dettagli precisi sul piano di recupero, né misurazioni dettagliate sui tratti che richiedono vere e proprie immersioni lungo i circa quattro chilometri di percorso che separano il punto dove è bloccato il gruppo dall'entrata principale della grotta. I primi ad uscire sono stati quelli considerati più deboli e aventi bisogno necessariamente di cure. Lo ha riferito l'inviato di Skynews sul posto. Seguiti dagli altri quattro piccoli superstiti, dopo i primi controlli medici alla "Camera 3", il campo base allestito dai soccorritori all'ingresso del complesso di cavità. Ora proseguono, in una drammatica corsa contro il tempo, le operazioni per recuperare i dieci giovani calciatori rimasti ancora nella grotta. L'operazione riprenderà alle 8 locali, con il morale dei soccorritori rafforzato dal successo della prima missione con cui è stato salvato il primo gruppo di bambini. Sarà recuperato un ragazzo alla volta e ognuno uscirà con due sommozzatori. I primi a essere salvati potrebbero vedere la luce in 10 ore, mentre per gli altri ci vorranno alcuni giorni. Stando a quanto comunicato dai soccorritori, quindi, il primo salvataggio è arrivato con un po' di anticipo rispetto a quanto preventivato.

Le ultime notizie diffuse sono positive e incoraggianti: sei dei ragazzi intrappolati sono fuori dalla grotta. Già nei giorni scorsi, i responsabili dei soccorsi avevano fatto capire che il recupero avrebbe dato precedenza ai ragazzi più pronti fisicamente e mentalmente. L'area è stata interdetta ai media. Un cunicolo era stato individuato a 150-200 metri da dove si trovano i ragazzi. "Stasera, potremo tutti dormire bene". Sono 90 i sub impegnati nelle operazioni di soccorso. Le autorità presto potrebbero dare il via libera alle operazioni di soccorso, perché il livello dell'acqua nei cunicoli potrebbe salire.

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