Dazi, il monito cinese: "Usa stanno aprendo il fuoco sul mondo"

09 Luglio, 2018, 12:27 | Autore: Santina Resta
  • Dazi la Cina risponde agli Usa e attacca Trump Bullismo economico

Da domani 6 luglio, sarà guerra commerciale in piena regola tra Stati Uniti e Cina. ×Usa, via a dazi per 34 mld su import Cina×ultime news×6 Luglio 2018 Un minuto dopo la mezzanotte di oggi sono entrati in vigore i dazi imposti dall'amministrazione americana di Donald Trump ad alcuni prodotti×dazi usa cina dazi cinesi cina usa trump e la cina news dazi usa guerra commerciale usa×.

Le tensioni tra i due contendenti si sono sviluppate per tutta una serie di questioni, dal commercio alla presenza militare americana nel Mar Cinese Meridionale, per cui Pechino si è ripetutamente lamentato. Nessun Paese ha infatti votato contro: 25 stati membri si sono espressi in favore mentre 3 si sono astenuti. E sarebbero subito pronte a scattare le contro-misure di Pechino da 34 miliardi sull'importazione di beni Usa.

E il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di essere pronto a tassare prodotti cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari di beni aggiuntivi, "se la reazione cinese sarà quella di controbattere con la stessa moneta". "Dunque abbiamo 50 miliardi, più 200, più altri 300", ha avvertito il presidente. Resterebbe solo da attendere fine mese, quando arriverà il parere del segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, per sapere se si riusciranno a mantenere condizioni favorevoli per l'export di auto in USA. L'annuncio dei dazi da parte della Cina è coincisa con la prima visita ufficiale a Pechino del segretario di Stato Usa, Mike Pompeo.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano.

Secondo gli Stati Uniti, le tattiche della Cina consistono nel richiedere alle società straniere tecnologia in cambio dell'accesso al vasto mercato cinese.

"Il contenzioso commerciale non è una questione che riguarda solo Stati Uniti e Cina".

Nell'automotive a rischio appaiono anche i produttori di componentistica, ma non Alberto Bombassei che con la sua Brembo è già presente con tre impianti a Plymouth, Homer (entrambi nel Michigan) e Mooresville (Carolina del sud), dove lavorano in tutto quasi 700 dipendenti, così come nel settore dell'acciaio potrebbero addirittura trarre qualche beneficio i Rocca, dato che Tenaris già nel 2012 annunciò un investimento da 1,8 miliardi di dollari per l'impianto produttivo da 600 mila tonnellate di capacità annua di Bay City (in Texas), entrato in produzione nell'ottobre dell'anno passato, o i Buzzi (Buzzi Unicem), a loro volta presenti negli Usa già da anni con otto impianti per una capacità produttiva di 10,2 milioni di tonnellate/anno corrispondenti a una quota di mercato del 9%.

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