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Mercato Milan, Gattuso: "Ecco cosa ci serve"

09 Luglio, 2018, 21:55 | Autore: Eufebio Giannola
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Uno sparuto gruppo di tifosi si è riunito di fronte al centro sportivo di Milanello fin dalle prime ore del mattino ma il grosso degli arrivi è previsto nel pomeriggio perché oggi, lunedì 9 luglio, è il giorno del primo raduno del Milan che apre ufficialmente la stagione. Di sicuro non così, non con un proprietario tecnicamente in default e con un hedge fund pronto a riscuotere le azioni del club; non con un posto in Europa conquistato sul campo e negato dai tribunali; non con un mercato fermo e comunque da realizzare a saldo zero.

Il futuro di Kalinic, vicino alla Liga, potrebbe decidersi a breve, come sottolineato da Calciomercato.it, con il mister che ha precisato come in attacco arriverà qualcuno soltanto dopo un'eventuale partenza: "La base è importante". Ciò che posso affermare con sicurezza, è che non abbiamo intenzione di cederlo, tanto meno al MIlan. Spero che venga con la voglia di sudare e non con quella di dovere andare via per forza. Dobbiamo onorare questa società e fare di tutto per farla funzionare al meglio.

Un commento su André Silva, la grande delusione della scorsa stagione: "Lo voglio più sveglio, quello che ha fatto l'anno scorso non basta".

"Ho sentito tante voci, ma a oggi nessun giocatore ha chiesto di andare via". "Vediamo quello che riusciamo a fare, abbiamo idee in entrata e in uscita ma non abbiamo la necessità di fare cessioni importanti a meno che qualcuno non ci dica di voler andare via". Nel momento in cui uscirà qualche attaccante dovrà arrivare qualcuno superiore a quelli che abbiamo e funzionale al gioco che ha in mente Gattuso.

La rosa dei portieri vede la presenza di due big come Donnarumma e Reina: "Chi sta meglio gioca, meglio aver due grandi portieri che non averli. Con meno esperienza, ma già ce l'abbiamo". Lui soffriva di pubalgia e quando è partito con la nazionale non aveva ancora risolto il problema: purtroppo ha commesso l'errore di non dirlo al suo c.t. Zaza? Ripartiremo dal 4-3-3 e i tre di centrocampo saranno la certezza, ma sto lavoreremo a qualcosa di nuovo, magari a gara in corso: "aspettatevi di vedere anche la difesa a tre". "Dobbiamo sperare di vivere la quotidianità con tranquillità, aiuta a lavorare meglio - ha aggiunto l'allenatore del Milan -. Per me è facile dire che l'obiettivo deve essere la qualificazione alla Champions ma, se ci rifletto, è difficile".

La società sa benissimo che bisogna intervenire. E' normale che arrivando un proprietario e si è pensato a fare una squadra dirigenziale che potesse proseguire con le cose che abbiamo fatto. "E se dovessero partire delle trattative, l'ultima parola spetta comunque all'allenatore".

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