Ragazzi intrappolati nella grotta: muore uno dei soccorritori

09 Luglio, 2018, 01:40 | Autore: Santina Resta
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L'ANNUNCIO DEL VIA ALLE OPERAZIONI - "Oggi è il giorno".

I medici australiani sono entrati ieri nella grotta per valutare le condizioni di salute dei ragazzi e hanno confermato che erano pronti a partire, ha detto Narongsak.

Sei ragazzi sono già salvi.

"Abbiamo timore del maltempo e dell'ossigeno nella caverna", ha ammesso Narongsak al termine di una giornata, l'ennesima, di attesa. Vi aggiorneremo nelle prossime ore in caso di novità sulle operazioni condotte dai sub, al lavoro per trarre in salvo il gruppo di tredici persone intrappolato da quasi tre settimane nelle grotte thailandesi. Una quota rischiosa, ancor di più per ragazzi debilitati dalla lunga prigionia sottoterra. Un gruppo di 18 sub superspecializzati, 13 stranieri e 5 Navy Seals thailandesi, sta facendo uscire i baby calciatori dalla grotta allagata dove erano rimasti prigionieri. Il piano ha subito un'accelerazione a causa delle forti piogge che potrebbero far salire l'acqua sul livello in cui siedono i bambini, riducendo l'area a meno di 10 metri quadrati. "Se l'acqua si alzerà, dovremo rivalutare la situazione, e forse proveremo il salvataggio", ha detto Narongsak. All'interno, intanto, le operazioni di preparazione continuano senza sosta, e hanno purtroppo portato alla prima vittima. Un volontario thailandese di 38 anni, ex Navy Seal e appassionato di triathlon, è morto la scorsa notte per la mancanza di ossigeno durante un'immersione nel tragitto di ritorno verso la base intermedia dei rifornimenti a 1,7 chilometri di distanza dai ragazzi. La Thailandia già lo considera un eroe: come tantissimi thailandesi impegnati al campo base della grotta, Saman Guman aveva preso ferie dal suo lavoro per dare il suo contributo. L'ultimo ad abbandonare la grotta sarà l'allenatore. Nella speranza di individuare un'entrata alternativa, i soccorritori stanno esplorando il territorio circostante. I temporali della nottata hanno fatto cambiare di nuovo idea, altro che finestra di tre o quattro giorni, se non ci si muove là sotto s'allaga tutto. Ogni minuto, ogni secondo diventa sempre più prezioso. Rimarrà probabilmente solo un gesto di buona volontà, perché i tempi non lo consentono. Tanto che verranno completamente bendati prima di caricarli in ambulanza, una per ognuno, portarli dritti all'ospedale locale, e poi in elicottero a quello più grande di Chiang Rai.

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