Thailandia: grotta, muore soccorritore per poco ossigeno

09 Luglio, 2018, 15:38 | Autore: Santina Resta
  • Ragazzi intrappolati in Thailandia si riduce l'ossigeno nelle grotte sub muore nei soccorsi

Quattro dei tredici ragazzi intrappolati sono stati portati dai soccorritori al di fuori della grotta di Tham Luang.

Un team definito "all-star" quello che si occuperà di porre fine all'incubo dei giovani calciatori: ne fanno parte 13 subacquei stranieri e cinque Navy Seal thailandesi.

Anche l'ottavo dei 12 ragazzini intrappolati all'interno delle grotte di Tham Luang è stato tratto in salvo.

Narongsak Ossottanakorn, portavoce ufficiale delle operazioni di soccorso, ha comunicato che livelli di acqua che inondano parzialmente la grotta sono scesi in modo importante, e che ciò dovrebbe consentire ai ragazzi di camminare per gran parte del viaggio. Un tempo utile comnque per permettere ai bambini di assistere alla finale della Coppa del Mondo in Russia (in programma domenica 15 luglio a Mosca) dove li ha invitati Gianni Infantino, presidente della Fifa.

Per gli esperti, se i ragazzi fossero riusciti a raggiungere una sala rimasta al di sopra delle acque, avrebbero avuto una possibilità di salvarsi, ma sarebbero stati comunque esposti al rischio di ipotermia e mancanza di ossigeno.

Martedì 26 giugno sommozzatori della Marina erano riusciti a entrare nella grotta con bombole d'ossigeno e viveri, ma si erano dovuti fermare prima di raggiungere il gruppo a causa delle insufficienti condizioni di sicurezza.

Secondo i media thailandesi, le famiglie sono state tenute all'oscuro riguardo le identità dei primi ragazzi usciti. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Anupong Paochinda, mentre all'esterno della grotta non è ancora stata annunciata la ripresa delle operazioni per riportare in superficie gli altri otto giovani calciatori e il loro allenatore.

Immesso ossigeno per i ragazzi La possibile carenza di ossigeno era già un timore ieri, ed è causata dall'alto numero di soccorritori che si alternano nei cunicoli semi-sommersi per arrivare ai ragazzi. Una volta che compaiono i primi sintomi del disturbo da stress post-traumatico, che possono essere "un aumento dell'ansia e dell'angoscia, gravi alterazioni del ritmo circadiano e del sistema nervoso, sottoposto ad esperienze altamente stressanti, bisognerà procedere alla terapia Emdr", cioè di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Operazioni di soccorso sono tutt'altro che semplici: morto un dei Navy Seals impegnati. Sono i primi due ragazzi a rivedere la luce poco prima delle 14, ora italiana.

I giornalisti sono stati allontanati dall'area circostante la grotta.

- Dovranno essere concentrati e sotto pressione per almeno sei ore, il tempo minimo che ci vuole per uscire dal punto in cui si trovano.

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