Thailandia, parte l'operazione di salvataggio

09 Luglio, 2018, 09:49 | Autore: Santina Resta
  • Ragazzi intrappolati nella grotta: muore uno dei soccorritori

La maggior parte del tragitto per uscire dalla grotta è "percorribile a piedi" e il livello dell'acqua ora è il più basso degli ultimi giorni.

I ragazzi e le loro famiglie sono stati avvisati dell'avvio della nuova fase cruciale, come ha precisato il governatore della regione Chang Rai, Narongsak Osatanakorn. I primi ragazzi recuperati dalla grotta Tham Luang non torneranno in superficie prima delle 21 locali (le 16 in Italia). I sub dovranno percorrere 1,7 chilometri, per un totale tra andata e ritorno richiederà 11 ore. Per questo le operazioni potrebbero durare 2 giorni e saranno dipendenti dalle condizioni del tempo.

I 12 ragazzi saranno divisi in un primo gruppo di quattro persone, seguiti da tre gruppi di tre. I ragazzi verranno fatti uscire uno a uno. Lo hanno precisato le autorità rivedendo il numero fornito da alcuni media che citavano fonti ufficiali locali.

"Le piogge sono una delle principali preoccupazioni, l'acqua potrebbe tornare a inondare i tunnel", ha spiegato il portavoce, ricordando che oggi è previsto un intensificarsi delle precipitazioni. "Non c'è altro giorno in cui siamo più pronti di oggi", ha aggiunto.

Sono passati quindici giorni da quando i ragazzi sono rimasti intrappolati nella grotta, nel nord della Thailandia, lungo il confine con il Myanmar. Lo ha spiegato il comandante dei Seal della marina thailandese coinvolta nelle operazioni di salvataggio, Arpakom Yookongdaew. Figuriamoci i rischi per 13 miracolati che vengono da nove giorni senza cibo e sette mangiando barrette ricostituenti.

Le forze sono tornate solo parzialmente, e la vita nel ventre della montagna è debilitante: sono state segnalate le prime infezioni batteriche. Il pericolo di attacchi di panico in quei cunicoli angusti è reale. Per quella distanza sono necessarie tre bombole di ossigeno.

Quanto durerà la fuga verso la salvezza, uno alla volta in alcuni tratti e forse in due verso la fine, è impossibile dirlo. Ma sono da prevedere diverse soste intermedie, specie nelle tre caverne che fanno da pit-stop. I ragazzi saranno trasferiti in un ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri. Lo ha riferito l'inviato di Skynews sul posto.

L'allenatore Ekkapong, per tutti "coach Ek", è la figura più tragica: è consumato dal senso di colpa per averli portati lì dentro poco prima di un acquazzone.

Secondo lui, altri due bambini sono sulla strada. Per riportarli nel mondo manca un ultimo, proibitivo sforzo.

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