Thailandia, ripartono i soccorsi. Ma c'è l'ostacolo pioggia

10 Luglio, 2018, 08:37 | Autore: Santina Resta
  • Una donna indica il nipotino intrappolato

Sono quattro e non sei (come in un primo tempo annunciato dalle autorità thailandesi) i giovani calciatori finora tratti in salvo dai soccorritori sui 12 intrappolati da una decina di giorni nella grotta di Tham Luang, in Thailandia. Dopo una prima valutazione delle condizioni di salute, i ragazzi sono stati caricati sulle ambulanze e portati in ospedale.

Potrebbero volerci fino a due giorni prima che tutti i ragazzi e il loro allenatore riescano ad abbandonare la grotta. Nelle prime ore della mattina la speranza dei soccorritori era di far uscire l'intero gruppo entro oggi, ma alla fine - riferisce la CNN - è stato deciso di rimandare l'ultimo salvataggio a martedì: restano bloccati quattro ragazzi e il loro allenatore. Impegnati nelle operazioni di salvataggio i militari della Marina thailandese e numerosi sub esperti. Le operazioni si sono svolte più velocemente rispetto alle previsioni del coordinatore dei soccorsi, Narongsak Ossottanakorn.

PRIMI A USCIRE I PIU' DEBOLI - I primi dei ragazzi intrappolati nella grotta in Thailandia ad essere usciti sono stati quelli "più deboli". Ci sono poi Ekarat Wongsukchan, 14 anni (chiamato 'Bew'), che ha promesso alla madre che, una volta salvato, l'aiuterà nel negozio di famiglia; Adul Sam-on, 14 anni, appassionato anche di pallavolo, e Prajak Sutham, 15enne (soprannome 'Note'), descritto dai genitori come un "ragazzo tranquillo", come anche Pipat Pho, 15 anni (per tutti 'Nick'), il quale ha scritto una lettera ai suoi dicendo che, appena verrà salvato, vuole preparare del cibo sulla griglia. Sono a 1,7 km di distanza dalla zona chiamata "terza caverna", che rappresenta la base di rifornimento più vicina. Lo ha spiegato il ministro dell'Interno Anupong Paochina, mentre i responsabili dei soccorsi non hanno ancora dato notizie sull'attesa ripresa delle operazioni.

Alle operazioni di recupero degli otto ragazzi ancora intrappolati parteciperanno gli stessi sub che hanno estratto quattro dei loro compagni. Stando alle rivelazione di Ben Reymenants lo scorso 23 giugno i ragazzi sono entrati assieme al coach per una sorta di rito di "meditazione" e "iniziazione" e per questo avrebbero lasciato fuori scarpe e zaini per poter uscire il più in fretta possibile.

I soccorritori stavano cercando un'altra via di accesso alla grotta: un'idea era quella di scavare un pozzo stretto che permetta di entrare da un passaggio alternativo.

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