Migranti Vos Thalassa su nave Diciotti. Viminale: non in Italia

11 Luglio, 2018, 22:17 | Autore: Doriano Lui
  • Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise. Cioè, la fase attuativa dopo le conclusioni del consiglio europeo. E, soprattutto, è servito a mettere fine a una guerra tra Lega e 5Stelle sul problema dell'accoglienza dei i rifugiati.

Con il premier Giuseppe Conte la linea sui migranti è "assolutamente comune: rafforzare ancora di più la sicurezza dei cittadini italiani, ponendo al centro del dibattito europeo il fatto che non possiamo essere lasciati soli in concreto". Ieri, al termine del vertice sui migranti a Palazzo Chigi, è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a spiegare che non ci sono distanze con il ministro dell'Interno. "Sono rimasti in pochissimi a dire che va tutto bene nell'Unione Europea", "e mentre gli altri stanno precipitando nel consenso come quello di Macron, il governo italiano è il più forte con un consenso altissimo". "Da che sono ministro dell'Interno, grazie al lavoro di persone di assoluto spessore e alla linea della fermezza - aggiunge -, sono sbarcati 21mila immigrati in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

"Ho già chiaro in mente cosa andare a chiedere e cose ottenere". Disponibile a parlare col collega tedesco, collega austriaco, collega francese, ma nell'esclusivo interesse nazionale. Il nostro obiettivo è quello di avere un'immigrazione limitata, controllata e qualificata, perché questo sarebbe un fattore positivo per la nostra società. L'immigrazione alla Renzi e alla Mare Nostrum alla 600 mila sbarchi, porta alle tendopoli di San Ferdinando dove c'è la giungla e l'illegalità. E' questo l'obiettivo di "Solo in Cartolina ESTATE 2018", la campagna di denuncia contro le morti in mare lanciata da un gruppo di giovani creativi.

La nave italiana Vos Thalassa, intervenuta ieri sera in acque ricerca e soccorso libiche per recuperare una sessantina di migranti, "ha anticipato l'intervento della Guardia costiera libica che era già stata allertata".

Una richiesta che vede il malumore del ministero guidato dal ministro Elisabetta Trenta.

"Se su quella nave c'è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese", aveva detto in precedenza Salvini. Salvini ha detto che, dopo aver fermato le navi delle ONG, ora bisogna "bloccare in Italia l'arrivo delle navi militari internazionali che partecipano alle operazioni di pattugliamento nel Mediterraneo".

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