Savona: uscire dall’euro? Sull’Italia potrebbero decidere altri, pronti a ogni evenienza

11 Luglio, 2018, 18:41 | Autore: Doriano Lui
  • Savona: uscire dall’euro? Sull’Italia potrebbero decidere altri, pronti a ogni evenienza

In una sessione congiunta delle commissioni parlamentari sulle politiche Ue, infatti, ieri il ministro degli Affari europei ha illustrato la sua posizione sull'eventualità di un'uscita dell'Italia dall'eurozona: "Potremmo trovarci in una situazione nella quale non saremo noi a decidere, ma saranno altri. La mia posizione del 'piano B', che ha alterato la conoscenza e l'interpretazione delle mie idee, è essere pronti a ogni evento". "Ci sono delle analisi del rischio Italia che mostrano che nei mercati esiste il 'rischio di ridenominazione', ossia sui mercati si sconta una possibile situazione in cui l'Italia sia costretta a uscire dall'euro con l'introduzione di una nuova lira".

Il ministro ha anche annunciato l'intenzione di vedere il presidente della Bce, Mario Draghi, nei prossimi giorni.

Fuori dall'euro? Pronti a ogni evenienza Parlando di moneta unica, Savona ha avvertito: "Mi dicono tu vuoi uscire dall'euro?" Prima volevo che la mia azione godesse della legittimazione democratica. Nella puntata mattutina di oggi di Omnibus su La7, il leader del M5S ha infatti così commentato le dichiarazioni di Savona sull'uscita dall'euro: "Oggi le posso dire che non ci sto pensando e il governo non sta lavorando a questo".

"Se alla Bce non vengono affidati compiti pieni sul cambio ogni azione esterna all'eurozona si riflette sull'euro senza che l'Unione europea abbia gli strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto".

Il ministro degli Affari Europei ha osservato che: "se alla Bce non viene consentito pieno e autonomo esercizio di prestatore di ultima istanza, i mercati monetari e finanziari dell'eurozona, in particolare i debiti sovrani, restano esposti ad attacchi speculativi di diversa origine senza che essa possa agire in contrasto". Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo. Lo ha fatto ricorrendo ad una metafora quella del "Cigno nero", termine con cui in finanza si definiscono eventi macroscopici che hanno avuto effetti rilevanti sulle economie. Di Maio è invece d'accordo con Savona sul ruolo della Bce. "Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non è la nostra volontà, ne metteremo gli altri nelle condizioni di farlo". In sintesi, secondo Savona, la Banca centrale europea dovrebbe avere uno statuto simile a quello della Fed, la banca centrale degli Stati Uniti.

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