Sbarcano in 106 al porto di Messina Salvini: "Stop navi delle missioni"

11 Luglio, 2018, 10:53 | Autore: Doriano Lui
  • CIRO GUERRIERO SUL COORDINAMENTO PROVINCIALE LEGA:

Erano a bordo della nave militare irlandese Samuel Beckett, che a differenza delle imbarcazioni ONG (Organizzazioni Non Governative) non ha incontrato nessuna difficoltà ad attraccare in Italia. La Vos Thalassa, che è un rimorchiatore a servizio delle piattaforme petrolifere, ha consegnato i migranti a una nave della Guardia Costiera italiana, la Diciotti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Gli uomini e le donne a bordo sono stati soccorsi, ma il ministro dell'Interno Matteo Salvini annuncia nuove richieste all'Unione europea.

"Proprio in base a tali dichiarazioni - conclude Ciro Guerriero-credo che l' associazione Caserta Kest'e' debba avere un ruolo principale nel coordinamento provinciale della Lega a Caserta e onestamente sono molto fiducioso a riguardo". In sostanza, non solo (secondo le decisioni dell'ultimo Consiglio europeo) non ci sarà più obbligo di accogliere una quota dei "nuovi" migranti giunti in Europa, ma dovrebbero essere restituiti all'Italia anche quelli "vecchi". "Purtroppo i governi degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà".

Il ministro mercoledì sera vedrà vedrò il collega tedesco Horst Seehofer e, prima del summit, ci sarà un incontro a tre Italia, Germania e Austria.

"Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed". La Guardia costiera risponde a me, e si coordinacon il mio ministero e il Viminale"I porti - aggiunge - si chiudono per motivi di ordine pubblico, equella è una materia di competenza del ministero dell'Interno. Ora - scrive il ministro - avanti con indagini per punire facinorosi". Sembra che il primo soccorso sia avvenuto nella notte fra il 4 e il 5 luglio, poche ore dopo che il gommone di disperati in fuga dal conflitto sudanese - che ha fatto 100 mila morti e messo in fuga due milioni di persone - era partito da Garabulli, uno dei principali centri libici della tratta di uomini. Il pattugliatore aveva chiesto al Viminale il permesso di sbarcare e ha ricevuto l'indicazione di Messina.

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