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Inter, Martinez: "La maglia numero 10 non mi spaventa"

12 Luglio, 2018, 20:08 | Autore: Eufebio Giannola
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"Quando sono arrivato qui ho chiesto se era disponibile e sono molto felice di indossarla", che ha svelato anche l'idolo d'infanzia e il nome è sorprendente: "Da bambino mi ispiravo a Falcao, mi piacevano i suoi movimenti e il suo stile di gioco". Ho avuto la fortuna di avvalermi della consulenza di Milito che è uno dei dirigenti del Racing e mi ha sempre spiegato cosa vuol dire far parte dell'Inter. Sin dall'inizio, da quando l'Inter è arrivata a Buenos Aires, ho iniziato ad amare l'idea di arrivare qui.

Milito è stato determinante, al Racing sei stato il suo successore: lo sarai anche qua all'Inter?

In chi ti rivedi tra Falcao, Aguero e Tevez?

"Quello che ha influito maggiormente è che so di sfruttare le mie capacità per dare il meglio in questa squadra".

Hai detto no a tanti club importanti: perché hai scelto l'Inter? - "Con Icardi siamo sempre stati in contatto". Infine, altra menzione per Milito: "Ho parlato moltissimo con lui, ha reso agevole il mio ambientamento. Sin dall'inizio ho amato questa idea".

Cosa pensa del fatto di non essere andato al Mondiale? Lo era e per questo la decisione è stata di giocare con questo numero. C'erano posti riservati a giocatori molto importanti, con più esperienza di me. "So solo che sono qui per migliorare ogni giorno di più e posso farlo in una squadra importantissima".

A proposito di Icardi, a oggi ti vedi un titolare con lui in campo e non una sua alternativa?

Con Icardi ci siamo sentiti prima che venissi qui, lo ringrazio per tutte le attenzioni e mi ha chiamato una settimana prima del mio arrivo. "Voglio lavorare per giocare da titolare e rendere al meglio come facevo già nel Racing". Che impressione le ha fatto Spalletti? Qui c'è un grande gruppo e stiamo lavorando duramente con il nostro allenatore per affrontare nel migliore dei modi gli impegni della stagione. L'atmosfera rilassata ti aiutata a lavorare meglio.

Il Toro ("soprannome che mi hanno dato a Buenos Aires") parla di questi primi giorni di ritiro: "Sono andati benissimo, il gruppo è formidabile e Spalletti ha un'idea precisa: sappiamo tutti dove dobbiamo andare".

Un aneddoto della storia dell'Inter che ti attrae? All'aeroporto, in tv, davano la partita e l'Inter stava perdendo 1-0. Giocare la Champions è il sogno della mia vita. Ho scelto Lautaro perché è meno comune del mio cognome. "Milito ha fatto un lavoro fenomenale ma adesso tocca a me fare altrettanto".

Che emozioni proverai nel derby di Milano?

" L'ambiente che si respira dall'esterno è positivo".

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