Approvato il "taglio" dei vitalizi, Di Maio: giorno importantissimo per i cittadini

13 Luglio, 2018, 14:38 | Autore: Santina Resta
  • Oggi alla Camera si vota sul taglio dei vitalizi, Di Maio:

"Si ricalcola la pensione in base al criterio contributivo per i deputati ma non per i senatori e i consiglieri regionali - osserva il giudice emerito della Corte costituzionale -".

"Per quanto tempo abbiamo aspettato che questi privilegi venissero cancellati!". Ad accogliere con soddisfazione il via libera della Camera ai vitalizi anche il leader della Lega e ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Stop a vecchi e assurdi privilegi". Alla Camera riguarda 1338 vitalizi su 1405 erogati. "Quello che sembrava impossibile - ha detto - è diventato realtà a Montecitorio". A Montecitorio ci sarebbe un taglio di 40 milioni di euro che arriverebbe a 200 la legislatura. E sottolinea: "I 1240 ex deputati che verrebbero colpiti hanno un'età media di 76 anni e mezzo, molte sono pensioni di reversibilità dei familiari di deputati deceduti".

Sui vitalizi ai parlamentari inoltre il vicepremier ha assicurato che la Lega ha dato tutta la disponibilità a votare domani (ndr: oggi) il taglio dei vitalizi.

TANTI NOMI FAMOSI - L'ex presidente della Federcalcio Antonio Matarrese vedrebbe più che dimezzarsi il suo assegno, frutto di 5 legislature: da 7.709 euro (lordi) a 3.045. Bye bye vitalizi. La sforbiciata annunciata dal Movimento Cinque Stelle sull'assegno che viene riconosciuto ai parlamentari alla fine del mandato ha ricevuto il via libera dalla Camera, che ieri ha approvato la delibera del presidente Roberto Fico per il ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari. "Qui abbiamo l'autarchia", ha scandito, annunciando che "la settimana prossima presenteremo in commissione un ddl per tagliare le pensioni d'oro". Se ha svolto un solo mandato il limite minimo è fissato in 980 euro mensili. Ci sono due tetti minimi: uno di 980 euro per chi ha poche legislature alle spalle e uno di 1470 euro per i vitalizi che avrebbero un taglio di oltre il 50% con le nuove regole. Noi chiederemo all'unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio.

Raccomandato: