Barcone in navigazione verso l’Italia Salvini: "Qui nessun porto disponibile"

13 Luglio, 2018, 22:37 | Autore: Santina Resta
  • Di Maio Non si possono chiudere porti a nave italiana

Il titolare del Viminale fa sapere che un barcone con a bordo 450 persone si trova in acque maltesi ma starebbe puntando verso l'Italia.

Sulle tensioni col Quirinale, dopol'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha chiamato il premier Conte per sbloccare lo sbarco, superando la posizione ferma di Salvini, quest'ultimo risponde: "Non si è mai intromesso in quello che io ho fatto come ministro dell'Interno". Matteo Salvini avverte: "Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare. A distanza di ore però nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia", ha scritto Salvini su Facebook. "Se c'è stata violenza, questa in Italia viene punita e condannata".

Toninelli interviene sulla questione con un tweet: "Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto".

L'imbarcazione si sta dirigendo verso nord. Nella nota si ricostruisce la dinamica della vicenda. I migranti, tra l'altro, avrebbero riferito della presenza a bordo di minori con necessità di assistenza urgente. L'autorità Sar maltese, "immediatamente informata dell'evento", alle 06:52 "comunicava l'assunzione del coordinamento delle operazioni di soccorso e l'invio in area di un mezzo aereo che individuava l'imbarcazione alla deriva alle ore 08:07 ancora in area Sar maltese". Alle 09:45, RCC Malta formulava a MRCC Roma una preliminare richiesta di disponibilità di assetti navali per eventuale cooperazione. Per questo la Farnesina, nella sua nota verbale, chiede che le autorità maltesi adempiano con la massima urgenza alle proprie responsabilità in materia Sar, attivando gli appropriati interventi operativi ai quali la Guardia Costiera italiana potrà fornire assistenza, ai sensi della Convenzione di Amburgo. E proprio Malta si sarebbe "fatta carico di intervenire". "La nostra Guardia costiera potrà agire, se serve, in supporto, ma Malta faccia subito il suo dovere".

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