Contratti a termine, Ecco cosa cambia con il decreto dignità

13 Luglio, 2018, 19:09 | Autore: Doriano Lui
  • Da sinistra il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio 32 anni il premier Giuseppe Conte 53 e il ministro dell’Economia Giovanni Tria 69

Il ministro conferma che il governo non intende porre la fiducia sul decreto Dignita' ma ribadisce che "se qualcuno vuole annacquare le norme a noi non sta bene e difenderemo quanto fatto". È questa la linea espressa dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sulla possibilità di rendere di nuovo utilizzabili buoni di pagamento, appoggiato dal vicepremier Matteo Salvini secondo cui "servono i voucher in agricoltura, turismo e lavori stagionali per combattere il lavoro nero, poi tutto è migliorabile in Parlamento ". Inoltre è stato ridotto anche il limite dei rinnovi possibili nell'arco dei 24 mesi, si passa da 5 a 4.

Niente causale nei contratti a tempo determinato per le attività stagionali; confermato l'incremento contributivo di 0,5 punti percentuali "in occasione di ciascun rinnovo" di un rapporto a termine, anche per la somministrazione.

Se il contratto a termine prevede una durata superiore a 12 mesi (e fino a 24 mesi), l'assunzione dovrà essere giustificata da una delle predette causali.

La violazione del divieto di pubblicità "comporta a carico del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell'organizzatore della manifestazione, evento o attività, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di 50mila euro".

INTERVENTI LIGHT SU SPESOMETRO E SPLIT PAYMENT: L'abolizione del trattenimento diretto dell'Iva da parte dello Stato riguarda solo i professionisti. Ma non doveva essere la Waterloo del precariato? Scatterà già da settembre 2018 il primo dei due aumenti del Prelievo erariale unico (Preu) su slot machine e videolotteries. Tutt'altro che sicuro, peraltro, l'automatismo "maggiori tasse-maggiori entrate": la tassazione "reale", cioè al netto delle vincite, è già alta (per le slot siamo sul 63%) e un ulteriore aumento potrebbe avere effetti depressivi sulla raccolta. In una precedente versione del testo si indicava come copertura un taglio al Fondo per il pluralismo dell'informazione.

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