Santarelli: "Mi strapperei i capelli per darli a mio figlio"

14 Luglio, 2018, 23:41 | Autore: Bianca Mancini
  • Elena Santarelli si sfoga e parla della malattia del figlio: «La sua testa funziona...

Elena Santarelli, amatissima attrice e showgirl, è tornata a parlare della malattia del figlio Giacomo, 8 anni, in una toccante intervista rilasciata al Corriere Della Sera; la moglie dell'ex calciatore Bernardo Corradi ha voluto ripercorrere la dolorosa vicenda che ha colpito la sua famiglia, lanciando, come sempre, messaggi positivi e di speranza. "Quando mio marito è tornato a casa, gliel'ho letto in faccia", ha detto in un'intervista al Corriere della Sera. Ogni caso è diverso, ma mio figlio corre, mangia, ride, ha una vita normale al 60-80 per cento. "Non volevo che Giacomo vedesse i bambini intubati, perché non volevo dirgli tutto subito". Ci siamo arrivati piano piano con l'aiuto, fondamentale, degli psicologi. Ho dovuto imparare a comportarmi come se niente fosse. "A volte, mi chiedo: com'è possibile?"

In tanti l'hanno sostenuta, non solo gli amici vip - da Alessia Marcuzzi a Paolo Bonolis, sino ad Emma Marrone -, ma anche i follower, che quotidianamente chiedono ad Elena Santarelli aggiornamenti riguardo le condizioni di salute di Jack, che attualmente è in cura presso l'Ospedale Bambin Gesù di Roma.

Il percorso è ancora lungo: "Aspettiamo di sentirci dire che siamo a fine terapia". "Intuito materno - spiega - Stava bene ma mi sembrava strano". Elena, inoltre, ha raccontato di quanto sia stata difficile la prima sera in ospedale per non turbare la serenità del suo bambino a cui le cose sono state spiegate con calma. Quando gli do un calcio nel sedere, bonariamente, non mi dice 'mamma, ho il tumore'. Sulla questione, però, la showgirl è stata molto chiara."Per ora no" ha risposto "Non è il momento". A me le lacrime escono quando vedo gli altri bimbi coi papà lontani o che dormono in auto... C'è un esercito di mamme di pari forza e pure lontane da casa. Io ragiono con la sua testa e so che ne soffre. "Non vi cito perché siete vergognosi", scrive la Santarelli che poi aggiunge - "A seguire, un esempio di articolo di giornale fatto bene, con parole vere e con una giornalista che sa fare il suo lavoro". "Idem per il post delle uova, lui sa che insieme stiamo aiutando la ricerca...nonostante 'il nonostante tutto'". "Il momento più brutto è stato quando, di notte, con la torcia, andavo a raccogliere i capelli di Giacomo dal cuscino, per non farglieli trovare al mattino". "Avrei voluto urlare contro quelle cattiverie, ma sono sempre di più le persone che esprimono affetto e solidarietà nei miei confronti".

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