Cosa fare in caso di choc anafilattico

19 Luglio, 2018, 13:21 | Autore: Fausta Monteleone
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Ora si aspettano le analisi chimico-alimentari per individuare l'allergene.

Chiara Ribechini, 24 anni, è morta nella notte tra domenica e lunedì probabilmente per choc anafilattico, dopo aver cenato in un ristorante che aveva frequentato già altre volte a Colleoli di Palaia, tra Pisa e Pontedera.

La salma sarà restituita giovedì 19 luglio alla famiglia. In programma domani anche la raccolta di testimonianze di chi (amici e staff) era al ristorante con Chiara quella sera. Saranno dunque determinanti le analisi scientifiche sui tessuti e sui prelievi dei succhi gastrici, effettuati in sede di autopsia, e sui campioni di vomito, repertati nell'immediatezza dei fatti dai carabinieri, per cercare di individuare le cause esatte che hanno determinato lo shock anafilattico.

Derivati di latte e uova.

Nel frattempo, la cucina del ristorante è finita sotto sequestro. Ecco perché a tavola aveva ordinato una vellutata di piselli in crosta di pane, bruschette e penne al ragù di cinghiale.

Domenica però qualcosa è andato storto e durante il viaggio di ritorno in auto insieme al fidanzato Chiara ha cominciato a sentirsi male e ad accusare una gravissima crisi respiratoria. Chiara soffriva di una forma di allergia (non è ancora chiaro di che tipo) e per questo aveva sempre con sé i farmaci. La giovane combatteva da anni con le allergie, ma mai aveva dovuto fronteggiare situazioni particolarmente critiche anche se portava sempre con sé tutti i medicinali necessari in casi come questi.

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