C'è acqua liquida su Marte, la scoperta di scienziati italiani

26 Luglio, 2018, 01:38 | Autore: Piera Gizzi
  • Spazio team italiano scopre acqua su Marte è salata e sotterranea

Roma - A un chilometro e mezzo sotto i ghiacci del polo Sud di Marte c'è un grande lago di acqua liquida e salata: lo ha scoperto il radar italiano Marsis della sonda Mars Express.

Sulla rivista scientifica Science considerata una delle più prestigiose riviste in campo scientifico è stata presentata una importante scoperta compiuta da italiani. Questa scoperta sensazionale diventa finalmente una valida risposta alla domanda che dal 1976 avevano sollevato le missioni Viking della NASA: essi ipotizzavano che in passato Marte aveva avuto laghi, fiumi e mari, senza però mai sapere che fine avesse fatto quella enorme mole d'acqua.

Non fai in tempo a riprenderti dall'ultima notizia di tracce di vita su Marte che l'ASI (l'Agenzia Spaziale Italiana che ha recentemente festeggiato 30 anni di vita) durante una conferenza stampa dichiara di aver individuato acqua salata nel sottosuolo marziano.

Impressione artistica del veicolo spaziale Mars Express che sonda l'emisfero sud di Marte, sovrapposto a una sezione radar dei depositi stratificati polari meridionali. Questa parte del lavoro è durata quasi 4 anni, ma il gruppo è riuscito a determinare che la permittività dielettrica dell'area altamente riflettente è maggiore di 15, perfettamente in accordo con la presenza di materiali che contengono notevoli quantità di acqua liquida. Il lago potrebbe dunque non essere l'unico: secondo i ricercatori potrebbero essercene altri e, adesso che sanno come cercarli, continueranno a farlo. Quanto ai sali, gli esperti spiegano che "probabilmente sono simili quelli che la sonda Nasa Phoenix ha trovato nel ghiaccio della zona circumpolare nord, agiscono da "antigelo", aiutando a mantenere l'acqua allo stato liquido nonostante la temperatura". "Sappiamo che in Antartide, sotto i ghiacci sul lago Vostok, sono stati scoperti batteri a basso metabolismo, organismi estremofili, capaci di adattarsi alle condizioni più incredibili".

"Il grande dilemma era quindi quello di stabilire dove fosse finita tutta quell'acqua", dice Orosei, primo autore dell'articolo. Un'altra significativa porzione è depositata sotto forma di ghiaccio nelle calotte, soprattutto quella nord, e negli strati prossimi alla superficie o è legata al terreno nel permafrost. "Ma una parte doveva essere rimasta intrappolata nelle profondità e potrebbe ancora trovarsi allo stato liquido". Il radar fu ideato e proposto da Giovanni Picardi di Sapienza Università di Roma, la sua realizzazione fu gestita dall'Asi e affidata alla Thales Alenia Space - Italia e il lancio avvenne il 2 giugno 2003. La 'nicchia biologica', come l'hanno definita gli scienziati, "si trova a 81 gradi Sud, è vicina al Polo Sud di Marte". "Non siamo attualmente in grado di stimare con precisione la profondità del lago, ovvero dove si trova il fondo del lago o la base dell'acquifero, ma possiamo senza dubbio affermare che sia come minimo dell'ordine di qualche metro".

A presentare i risultati sono il responsabile scientifico del radar Marsis Roberto Orosei, dell'Istituto di Radioastronomia di Bologna dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e primo autore della ricerca, Enrico Flamini, docente di Planetologia presso l'Università di Chieti-Pescara e responsabile di progetto dell'esperimento Marsis per l'Asi, Elena Pettinelli, responsabile del laboratorio di Fisica Applicata alla Terra e ai Pianeti dell'Università Roma Tre, co-investigator di Marsis.

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