31 luglio: Marte raggiunge la minima distanza da noi, sarà luminosissima

02 Agosto, 2018, 21:56 | Autore: Piera Gizzi
  • Marte si avvicina alla Terra: la notte del 27 luglio record distanza minima

È il giorno di Marte: sovrano del cielo in questa ultima sera di luglio, raggiunge la minima distanza dalla Terra e appare più grande e luminoso, come non accadeva da 15 anni. La prossima volta succederà nel 2020. Dopo la scoperta, resa nota qualche settimana fa, del lago salato nel sottosuolo, possibile culla di vita e dopo aver aiutato la Luna nell'eclissi più lunga del secolo, il Pianeta rosso torna protagonista nell'ultima notte di luglio 2018.

Marte sarà ben visibile nel cielo dal tramonto: per individuarlo, basterà volgere lo sguardo verso sud-est, poco sotto la Luna, nella costellazione del Capricorno. Il Pianeta Rosso raggiungerà il punto più vicino alla Terra intorno a mezzanotte. "Poi a metà agosto la luce comincerà ad indebolirsi, mentre le orbite di Marte e della Terra allontaneranno i due pianeti".

Era dal 2003 che non si avvicinava così tanto. "Quando Marte è in opposizione, cioè dalla parte opposta del Sole rispetto alla Terra, si verifica un allineamento tra i pianeti e la stella, con la Terra nel mezzo", ha spiegato all'Ansa Silvia Casu, dell'osservatorio di Cagliari dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).

Avendo un'orbita ellittica, Marte si trova ciclicamente a una distanza minima e massima da noi.

Marte vicino alla Terra. "La minima distanza di questi giorni - ha aggiunto Casu - è un'occasione ghiotta sia per le osservazioni amatoriali che scientifiche".

Le distanze minime, però, non sono sempre le stesse, ma variano, anche se in minima parte, a seconda dell'attrazione gravitazionale di Giove. Si tratta dunque di un fenomeno molto interessante e da non perdere. Il massimo avvicinamento di questo millennio avverrà invece l'8 settembre 2729. Il telescopio Hubble, infatti, come riporta la Nasa, in questi mesi estivi ha approfittato delle opposizioni di Saturno e Marte per scattare immagini dei due pianeti, entrambi colpiti da violente tempeste: Saturno nell'emisfero settentrionale e Marte in quello meridionale. Dopo la Luna e Venere, sarà infatti l'oggetto più brillante in cielo. "Se così fosse - puntualizza la Nasa - sulla Terra avremmo enormi problemi legati all'attrazione gravitazionale di Marte e Luna insieme".

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