Asia Argento, la figlia chiede scusa per la scritta sugli autobus: "Errore"

02 Agosto, 2018, 19:14 | Autore: Bianca Mancini
  • La figlia di Asia Argento vandalizza un bus dell'Atac

La 16enne, nipote del regista Dario Argento, ha pubblicato una story su Instagram in cui la si vede imbrattare il sedile di un bus dell'Atac a Roma. Ma dal momento che la ragazza in questione si chiama Anna Lou Castoldi ed è la 17enne nata dalla relazione tra il cantante e l'attrice, si scatena un putiferio. 639 del codice penale ("Deturpamento e imbrattamento di cose altrui") che recita "Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro" - Anna Lou ha firmato un lungo post per scusarsi "in modo sincero, col cuore e con la testa". Nella lettera pubblicata in un modo non convenzionale, ha scritto: "Ho sbagliato e chiedo scusa". Ora la figlia dell'ex coppia di artisti torna sui suoi passi e chiede scusa, sempre tramite social. La ragazza l'ha fatto senza esitazione, ma con la sicurezza che un'azione del genere debba essere ammirata, pubblicandone le immagini su Instagram. Soprattutto perché Anna Lou Castoldi sul profilo Instagram può vantare oltre 33 mila seguaci. Gli adolescenti, poi, sono una miniera di sbagli, perché fanno esperienza, e ogni sbaglio serve sempre per insegnarci qualcosa. "Non è altro che una 'ragazzata', ma ciò non mi giustifica".

L'aggressione è stata estesa anche al sindaco di Roma, Virginia Raggi, che invita in Campidoglio le persone che danneggiano la Capitale, piuttosto che punirle. Alle persone che hanno subito il disservizio causato dalla momentanea mancanza di un mezzo pubblico, fermo per manutenzione. 6.

Infine, un pensiero ai genitori, anche loro aspramente criticate dalle "tastiere", nuovo e fresco pretesto per stimolare l'attacco dei loro haters e colpiti dai giudizi sull'educazione della loro figlia: "E poi sì, chiedo scusa ai miei genitori per aver dato un'altra occasione di criticarli". Se potete accettate le mie più sincere scuse, Annalou.

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