Due neonate morte di pertosse in Lombardia

03 Agosto, 2018, 19:27 | Autore: Fausta Monteleone
  • Pertosse, due neonate morte nel Bergamasco. Burioni:

"Esprimo la mia vicinanza, e a nome del presidente Fontana quella dell'intera Giunta regionale, alle famiglie delle due neonate di un mese decedute al Papa Giovanni XXIII di Bergamo colpite dal virus della pertosse". Le bimbe - in cura ad Alzano e a Treviglio (in provincia di Brescia) - sono state trasferite all'ospedale Papa Giovanni, ma non ce l'hanno fatta. Malattia che si è rivelata letale per le piccine e che, si è scoperto, aveva colpito anche le loro mamme.

La tragica notizia della morte delle due neonate è stata commentata su Facebook dal noto virologo Roberto Burioni, difensore dell'efficacia dei vaccini: "Alcuni vaccini proteggono per sempre, altri forniscono un'immunità limitata nel tempo".

Bergamo, due neonate morte di pertosse: madri non erano vaccinate. Dopo quel momento siamo passati ad un vaccino detto 'acellulare' che e' sicurissimo, ma meno potente. Il problema è stato che entrambe le partorienti non erano vaccinate contro questa malattia, mentre, consigliano tutti i medici, quando si è in gravidanza è obbligatoria che la madre si vaccini contro questa particolare sintomo che si trasmette al feto. La malattia viene trasmessa solo tra esseri umani: a differenza delle altre malattie infantili, ammalarsi di pertosse non rende successivamente definitivamente immuni dall'infezione ma l'immunità declina col tempo.

"Il guaio è notevole in quanto la pertosse è pericolosissima per i bambini molto piccoli".

I piccoli infatti possono avere complicazioni a carico del sistema nervoso con possibili danni permanenti a causa della scarsa ossigenazione del sangue per la tosse. Una fatalità: probabilmente le due giovani madri erano entrambe malate, senza saperlo e hanno trasmesso la patologia alle figlie. Durante il primo e secondo anno di vita il tasso di mortalità è dello 0,2%. "Il vaccino acellulare (attualmente contenuto nell'esavalente) è efficace in quasi il 90% dei vaccinati, ma l'immunità tende a svanire con il tempo". Possiamo però proteggerli ugualmente: prima di tutto dobbiamo vaccinare la madre in gravidanza, affinché abbia anticorpi da trasmettere; poi dobbiamo vaccinare i bambini tempestivamente e senza ritardi, in modo che quanto prima possano difendersi da soli da questa minaccia. Infine e' opportuno che i fratelli, i parenti, il padre si sottopongano ad un richiamo del vaccino, in modo da rendere impossibile che il batterio della pertosse, dopo averli infettati, arrivi nella gola del neonato.Insomma, dobbiamo creare una 'zona di sicurezza' intorno al neonato dove il batterio non possa stabilirsi.

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