Leonardo Foa non imbarazza Matteo Salvini

03 Agosto, 2018, 20:29 | Autore: Bianca Mancini
  • Matteo Salvini alla Festa della Lega dell'Emilia a Fontevivo nel Parmense 27 luglio 2018

Roma - Botta e risposta tra Matteo Salvini, leader della Lega Nord e vice presidente del Consiglio dei Ministri e il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, sulle indagini sui fondi pubblici finiti nelle casse del partito e poi "volatilizzati".

"L'associazione Baobab Experience mi ha denunciato per "odio razziale"".

Sempre dal profilo LinkedIn del figlio di Marcello Foa si scopre che il 24enne lavora come social media analyst alla SistemaIntranet.com, "la società di Luca Morisi e Andrea Paganella, che gestisce la comunicazione e l'immagine Social di Matteo Salvini", spiegano dall'Espresso.

Riteniamo che il clima di intolleranza, di questi ultimi mesi, verso migranti ed immigrati nel nostro paese sia strettamente connesso alla politica respingente e denigratoria delle migrazioni, e anzi, che lo alimenti nel peggior modo possibile. "L'accoglienza è lo specchio della civiltà, si tratta di un concetto semplice che esprime una rosa di significati che parlano di diritti umani e di libertà di movimento" viene quindi sottolineato. Il motivo risiede in un altro post su Facebook nel quale il ministro postando un articolo dal titolo 'Cassazione: "Dire 'andate via' agli extracomunitari può essere odio razziale' aveva commentato "Andate via!"

L'associazione Baobab Experience ha così deciso di reagire. La propaganda facile e le parole dure come pietre stanno facendo riemergere un razzismo preoccupante che sentiamo il bisogno di fermare.

Siamo comunque ottimisti perché sappiamo che contro questo imbarbarimento centinaia di persone si mobilitano ogni giorno per prestare assistenza e costruire spazi di cittadinanza a favore delle migliaia di persone che attraversano la nostra penisola.

La votazione con la quale - grazie al decisivo intervento di Forza Italia, che si è di fatto schierata con il (fu?) eterno nemico della sinistra - la Commissione di Vigilanza sulla Rai ha bocciato la nomina di Marcello Foa quale presidente della televisione di Stato (servivano almeno 27 voti a favore, ne sono arrivati solo 22) sembra solo l'inizio di un lungo tira e molla sulle sorti del servizio pubblico.

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