Dignità, lunedì in Senato per l'ok definitivo al decreto "blindato" dal Governo

04 Agosto, 2018, 18:51 | Autore: Doriano Lui
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Via libera definitivo dalla Camera al decreto dignità. La Camera ha ora approvato alcune modifiche alla rigida disciplina dei PrestO che si potranno usare come i vecchi voucher nel settore agricolo e negli Enti Locali e dagli alberghi e dalle strutture ricettive che hanno fino a 8 dipendenti. Inoltre per compensare la possibile perdita di posti di lavoro sempre legata alla minore flessibilità sono stati prorogati gli incentivi per le assunzioni di giovani fino a 35 anni. I tagliandi dovranno contenere messaggi sui rischi connessi al gioco d'azzardo "in modo da coprire almeno il 20%" della superficie "su entrambi i lati".

Nel comunicato diffuso al termine del Consiglio dei ministri si citano la riduzione del redditometro (come misura di contrasto all'economia sommersa) e il rinvio della scadenza per l'invio dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro). Nel decreto le norme per la tutela dei lavoratori. Grande è stato l'entusiasmo dei deputati del Movimento Cinque Stelle e della Lega, che hanno combattuto con grande ardore politico per questo importante decreto. Ora si passa tutto al Senato, presumibilmente dopo le vacanze estive, dove ci sarà il secondo e molto più complesso round vista la mancanza di numeri "forti" della maggioranza Lega-M5s (azzardiamo un'ipotesi, ci sarà la fiducia?). (...) E' un Decreto Dignità 2.0 perché ci sono anche delle novità, oltre a quelle che avevamo già inserito sul gioco d'azzardo. Il primo ministro su Twitter ha aggiunto di essere "orgoglioso di guidare un Governo che lavora davvero per questo Paese".

Tra queste, per esempio, l'uso obbligatorio della tessera sanitaria per giocare agli apparecchi Vlt (videopoker, slot etc...); proprio come per i distributori automatici di sigarette. La norma prevede uno sconto del 50% dei contributi previdenziali per tre anni dall'assunzione fino ad un massimo di 3.000 euro l'anno. Dall'entrata in vigore della legge al 31 ottobre rimarranno in vigore le vecchie regole.

Contratti a termineLa vera rivoluzione è per i lavoratori portuali che non sottostanno alle logiche della somministrazione di contratti a termine, che potranno durare al massimo 24 mesi e, dopo i primi 12 mesi, devono essere indicate le causali, ovvero i motivi per cui il contratto offerto è a termine, in assenza delle quali il rapporto di lavoro diventa automaticamente indeterminato. Come già previsto potranno essere utilizzati come forma di pagamento per il lavoro di pensionati, disoccupati, studenti fino a 25 anni e percettori di forme di sostegno al reddito. Diverse le novità introdotte, dai voucher per gli alberghi al bonus assunzioni per gli under 35, passando per il concorso "straordinario" per le maestre diplomate, il periodo transitorio per i contratti a termine in essere, l'esenzione delle famiglie dall'aggravio sui contratti per colf e badanti.

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