Amazon fa il ‘postino’ senza permesso, multa di 300mila euro

05 Agosto, 2018, 20:11 | Autore: Doriano Lui
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Amazon svolge anche attività postali, quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito senza titolo autorizzativo. Per la precisione, una multa di 50 mila euro è stata comminata ad Amazon Italia Logistica, una di 100mila ad Amazon Italia Transport e infine una di 150mila ad Amazon Eu.

Le aziende avranno trenta giorni di tempo dalla notifica del provvedimento per pagare la sanzioni e dieci giorni dal versamento per regolarizzare la propria posizione e inviarne copia ad Agcom.

L'Autorità ha inoltre avviato con la delibera 399/18/CONS un'analisi di mercato sui servizi di consegna dei pacchi per valutarne le prospettive concorrenziali e gli effetti sulla regolamentazione esistente nonché su eventuali rimedi idonei a ripristinare condizioni concorrenziali a tutela del benessere degli utenti. L'analisi, spiega Agcom, nasce "dalla necessità di esaminare gli effetti della crescita del commercio elettronico sul mercato dei servizi postali". AGCOM ha quindi ritenuto opportuno multare Amazon irrogando una sanzione di 300.000 euro, che per il colosso di Bezos non costituisce evidentemente un problema dal punto di vista economico. E, via posta, gli arriva ora la multa che gli ha comminato l'AGCOM, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Secondo il garante delle comunicazioni "Le condotte illecite riguardano, in particolare, l'organizzazione di una rete unitaria per svolgere il servizio di consegna dei prodotti di venditori terzi e la gestione dei punti di recapito (locker)".

Pacchi di Amazon in un centro dell'azienda a Peterborough, Gran Bretagna.

Nel dettaglio, il gruppo americano tiene innanzitutto a sottolineare che considera "importante la cooperazione con le autorità" ed è per questo che garantisce il proprio impegno "affinché tutte le osservazioni che ci vengono rivolte siano affrontate il più rapidamente possibile". Abbiamo pertanto esaminato attentamente i riscontri presentati dall'Agcom, fornendo una risposta puntuale a ciascuno di essi.

Per AGCOM, dunque, Amazon starebbe lavorando come un corriere espresso, senza autorizzazione e per di più in diretta competizione con realtà che sono autorizzate a svolgere questo lavoro. "Siamo disponibili a cooperare con le autorità al fine di fornire ulteriori informazioni relative alle nostre attività" ha replicato la società.

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