Imprese, 250 milioni di soldi prestati da Ubi nel primi sei mesi

05 Agosto, 2018, 23:44 | Autore: Doriano Lui
  • Ubi Banca, semestrale promossa dal mercato. Utile di 208,9 milioni di euro

Rispondendo ad alcune domande dei giornalisti Massiah ha rivelato che nei piani di UBI non c'è Banca Carige.

"L'Italia si caratterizza per un alto livello di Npl che pesano sui bilanci delle banche del nostro Paese" ha dichiarato Umberto Rorai, partner di Deloitte "Una fetta consistente di tali crediti sono afferenti al settore turistico-alberghiero che rappresenta indubbiamente uno dei settori chiave dell'economia nazionale, consideriamo infatti che gli investimenti nel settore alberghiero nel 2017 sono stati pari a 1,6 miliardi di euro, con una crescita dei volumi del 7,2% dal 2016". L'indicatore patrimoniale CET1 fully loaded scende all'11,42%, dall'11,64% dello scorso marzo, risentendo, secondo la banca dell'impatto dell'allargamento degli spread sulla riserva di valutazione dei titoli in portafoglio. L'istituto ha anche aggiunto che tra fine anno e inizio 2019 cederà un ulteriore portafoglio di Npl che si prevede sarà composto per il 90% da crediti "unsecured", per un ammontare complessivo inferiore al portafoglio appena cartolarizzato e che non sarà oggetto di cartolarizzazione.

Nel 2trim2018, il risultato della gestione operativa si è attestato a 310,1 milioni, in incremento sia rispetto ai 302 milioni registrati nel 1trim2018 (304,6 nel 2trim2017) grazie alla crescita complessiva dei proventi "core" (margine d'interesse e commissioni) e alla forte riduzione degli oneri operativi. L'amministratore delegato di Ubi ha specificato l'obiettivo "nell'anno 2019 - e forse anche in anticipo sulla fine del 2019 - di ridurre a cifra unica il rapporto tra crediti non performanti e impieghi totali".

Infine, i costi, altro elemento sempre da tenere sotto controllo, sono scesi a 601,4 milioni contro i 623 milioni del primo trimestre con un orizzonte dove nei prossimi tre mesi si stagliano verifiche di "compatibilità per la firma di un nuovo accordo sindacale uscite in linea con le previsioni del Piano Industriale". I dati includono, a partire dal primo aprile 2017, le tre banche recentemente acquisite (Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti) e non è quindi significativo il raffronto del primo semestre 2018 con il primo semestre 2017.

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