Mps, utile da 289 mln nel primo semestre

05 Agosto, 2018, 12:55 | Autore: Doriano Lui

Il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ha esaminato ed approvato nella serata di ieri, giovedì 2 agosto, i risultati al 30 giugno 2018.

Banca Mps ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di poco superiore a 100 milioni, in calo dai 188 milioni realizzati nel primo trimestre, e con ricavi complessivi per 1,7 miliardi che diminuiscono nel confronto sia con il 2017 sia con il primo trimestre. Gli impieghi alla clientela sono aumentati di 1,4 miliardi. L'indice di solidità Cet1 è al 13% (rispetto al 14,8% di fine 2017), pari a circa 8,4 miliardi di euro, "in leggera flessione rispetto al trimestre precedente per l'aumento del Btp-bund spread", spiega la banca in una nota. In calo i ricavi del 7,8%.il gruppo ha infatti realizzato ricavi per 1,7 miliardi di euro, in calo anche per la flessione del margine di interesse e delle commissioni nette.

Al momento della scrittura, dopo i dati emersi da semestrale e trimestrale, le azioni MPS hanno cancellato tutti i rialzi del mattino e stanno scambiando con un rosso del 3,92% su quota 2,38 euro.

L'utile netto trimestrale di MPS, invece, si è attestato a 110,9 milioni di euro, contro le attese a 117 milioni.

Crediti deteriorati, prosegue la vendita Cala l'esposizione dei crediti deteriorati lordi di Mps, che al 30 giugno 2018 è risultata di a 19,8 miliardi di euro, in flessione essenzialmente per effetto della cessione delle sofferenze prevista dal Piano al 2021, con il completamento del processo di cartolarizzazione da 24,1 miliardi. Siamo passati da un piano di ristrutturazione pesante, con meno spazi di manovra su iniziative commerciali e investimenti. "Conciliare questi due aspetti non è stato e non è facile".

"I numeri del semestre ci dicono che stiamo lavorando nella giusta direzione", ha detto Marco Morelli, amministratore delegato, aprendo la conference call con gli analisti. Sulla cessione degli Npl Morelli ha evidenziato che "abbiamo superato quelle che erano le nostre aspettative, i nostri target interni e quanto negoziato con la Commissione europea", e l'obiettivo è quello di "anticipare il target al 2021", obiettivo più che realistico "considerando la velocità a cui stiamo procedendo con la cessione delle sofferenze". In merito all'impatto del differenziale dei rendimenti tra Btp e Bund, secondo Morelli, "ci sono elementi che possiamo controllare e altri a cui dobbiamo adattarci".

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