Foodora lascia l’Italia ma anche Australia, Olanda e Francia

06 Agosto, 2018, 15:56 | Autore: Doriano Lui
  • Foodora lascia l’Italia ma anche Australia, Olanda e Francia

"Anche se questo ha un impatto sui nostri conti". Nel nostro Paese, infatti, il servizio di food delivery non ha attecchito come in altre nazioni, con un'impatto che sfiora appena il 3%. Criticando la bozza del decreto Dignità, il numero uno di Foodora Italia, Gianluca Cocco, aveva annunciato: "Saremo costretti ad abbandonare l'Italia". Delivery Hero, la società tedesca proprietaria del marchio leader nel food delivery, mette così in vendita il brand delle pettorine fucsia per concentrarsi su mercati più redditizi.

Proteste dei lavoratori di Foodora Foodora lascia l'Italia (ma anche l'Australia, l'Olanda e la Francia) per puntare sui mercati in maggiore crescita che garantiscono migliori condizioni di sviluppo. Polemiche che sembravano essersi attenuate a luglio, dopo la pubblicazione di una Carta dei Valori sottoscritta dalle principali aziende di Food Delivery italiane in base alle indicazioni del ministro e capo politico dei 5 Stelle. Il decreto ha poi eliminato la parte sui rider e Di Maio aveva avviato un tavolo con i gruppi del settore con l'obiettivo di arrivare a un contratto nazionale. Semplicemente l'Italia non è un mercato vantaggioso. Pensate che il mercato in cui ha deciso di investire Foodora è quello tedesco, dove i riders vengono assunti come subordinati e quindi con salario e tutele minimi.

In un ulteriore comunicato riportato da diversi giornali, il co-fondatore di Foodora Emanuel Pallua specifica meglio le motivazioni dell'addio: "La strategia di Delivery Hero è quella di operare in modo economicamente efficiente, con focus su crescita e posizione di leadership in tutti i mercati in cui opera". Ma nonostante le difficoltà riscontrate negli ultimi mesi, le parole di Pallua filtrano ottimismo: "Siamo consapevoli dei risultati raggiunti finora in Italia e questo annuncio non ha conseguenze sul servizio e sulle modalità con cui operiamo". E il titolo ha perso fino all'8% alla Borsa di Francoforte.

Stando a quanto riferisce il Corriere della Sera, la vendita sarebbe limitata alla base clienti e i contratti con i ristoranti di Foodora, ma non il marchio e neppure la base rider. "La nostra principale priorità è assicurare un futuro di successo anche con una nuova proprietà".

In Australia il servizio di consegna a domicilio cesserà le sue attività il 20 agosto, mentre in Europa le consegne continueranno in parallelo alla ricerca di un nuovo proprietario.

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