Germania, genitori vendevano il figlio piccolo ai pedofili sul "Dark web"

08 Agosto, 2018, 13:24 | Autore: Santina Resta
  • Una mano di adulto che mette in pericolo i più piccoli Altro

La famiglia dovrebbe essere il porto sicuro dove essere amati, rispettati, protetti dalle brutture del mondo.

L'orrore si è consumato a Staufen, un piccolo paese vicino a Friburgo, nel sud della Germania. Il piano orribile è stato portato avanti sul web, in particolare in quella porzione della rete Internet definita 'dark web' - un luogo ove vengono intrecciati affari e rapporti illegali e nei quali la polizia fa spesso fatica ad accedere per via della scaltrezza digitale dei suoi frequentatori. La giovanissima vittima oggi ha 10 anni. Il ragazzino, che ora ha nove anni, sarebbe stato abusato e video delle sofferenze subite sarebbero stati fatti circolare online. La condanna per i capi d'accusa riscontrati è stata di 12 anni e mezzo per la madre e di 12 anni per il padre. Lo stesso Christian Lais ha chiesto alla Corte che la sua condanna fosse accompagnata da misure di detenzione per poter seguire una terapia. Lais ha precedenti per abuso su minori e ha confessato di essere stato lui l'ispiratore delle violenze e di aver convinto la compagnia a consentire che il figlio venisse ripetutamente abusato da uomini contattati online. La notizia ha avuto una larga risonanza internazionale e ha scioccato la Germania intera: d'altronde non ci si aspetta mai che l'umanità possa arrivare a bassezze simili.

Oltre alla coppia, altre quattro persone sono state condannate nelle ultime settimane a pene da otto a dieci anni di prigione. I contatti avvenivano attraverso i siti del cosiddetto 'dark web'.

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