Il ministro Grillo: garanzie a bimbi immunodepressi

08 Agosto, 2018, 17:51 | Autore: Fausta Monteleone
  • Vaccini, appello dei medici al Parlamento

In particolare, la circolare precisa che "per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione scolastica, resta valida la documentazione già presentata per l'anno scolastico 2017-2018". I bambini non vaccinati non saranno dunque esclusi per il prossimo anno dalle scuole dell'infanzia e i genitori non saranno obbligati a fornire i certificati di vaccinazione per l'iscrizione.

E ad alzare la voce sono pure i presidi: Mario Rusconi, presidente Anp Lazio, fa notare che con "l'approvazione dell'emendamento al decreto milleproroghe, dello scorso venerdì, rinvia di un anno l'obbligo vaccinale per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e agli asili nido", in pratica "i dirigenti scolastici, in meno di un mese, si sono visti modificare due volte le regole per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e degli asili nido".

Dopo le parole dell'assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni Antonio Saitta il quale ha accennato all'ipotesi di un ricorso delle Regioni perche' la Sanita' "non e' una materia esclusiva di competenza dello Stato", e' subito arrivata la risposta della maggioranza.

"Rispetto alla proposta di iniziativa parlamentare e, non governativa, lo sottolineo a scanso di ogni equivoco, che proroga i termini già previsti dal decreto Lorenzin, ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni". A dirlo è Giulia Grillo, ministro della Salute che interviene sulla delicatissima questione vaccini che tiene banco in questi giorni.

"Esprimiamo la nostra piena fiducia nel ministro e le assicuriamo il nostro sostegno, sapendo che potrà contare anche su tutti gli organismi tecnico-scientifici a sua disposizione per garantire le coperture vaccinali senza compromettere o ledere alcun diritto", prosegue il presidente. "La proroga dell'obbligo vaccinale è un passo indietro" afferma Saitta che aggiunge: "Vogliamo essere sentiti, serve una intesa con le Regioni". Dopo Elena Fattori, che ha votato no a Palazzo Madama, anche il senatore Giorgio Trizzino, medico e direttore sanitario dell'ospedale civico di Palermo, ha deciso di rompere il silenzio.

Nel pomeriggio, con una stringata nota, esce allo scoperto anche l'assessore alla Salute, Ruggero Razza: "Sul tema delle vaccinazioni c'è sempre un confronto aperto con il ministero della Salute, particolarmente proficuo e serrato anche durante la crisi per i casi di morbillo che si sono manifestati in Sicilia alla fine della scorsa primavera". Il ministro ribadisce quindi che "come rappresentante del governo farà di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni". E poi la stoccata, commentando l'annuncio del ministro della Sanità, Giulia Grillo, di inserire i bambini non vaccinati in classi "in cui è assicurata la copertura vaccinale": per Lagalla, da medico prima ancora che da amministratore, "non è solo una discriminazione, ma è anche una totale sconoscenza delle modalità di diffusione infettiva". In assenza della proroga, comunque resterà in vigore l'autocertificazione decisa a giugno dall'attuale governo: "La vaccinazione resterà obbligatoria per andare a scuola da 0 a 16 anni ma i genitori non dovranno portare alcun documento sanitario per dimostrare che i figli sono in regola". "L'articolo 32 della nostra Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività - sottolinea - Al ministro il compito di attuare tale tutela, attraverso politiche sanitarie che si fondino sulle migliori evidenze scientifiche a nostra disposizione". "Lanciamo un appello al Parlamento perché rispetti la scienza". "È inoltre allo studio dei parlamentari un disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio".

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