Rai e Grandi Opere, la partita estiva di Salvini e Di Maio

08 Agosto, 2018, 15:36 | Autore: Doriano Lui
  • Tav e Tap, governo diviso su grandi opere, Di Maio: troveremo accordo

Sulla questione TAV è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, riportato da Repubblica: "L'unica grande opera presente nel contratto è proprio la Torino-Lione ma bisogna ridiscuterla integralmente in base agli accordi tra Italia e Francia".

E se sulla Tav Salvini vuole approfondire con ulteriori analisi costi-benefici: "Ci sono dei docenti che stanno esaminando costi e benefici e su questo è giusto andare fino in fondo e capire se e quanto serve. Replica la ministra per il Sud, 5 stelle, Barbara Lezzi: 'quello che manca sono strade sicure, ferrovie, scuole ed energia pulita, non il gasdotto della Tap". Al tempo stesso, però, Di Maio ha spiegato che secondo lui "la sanzione è un approccio sbagliato" e che anche "in campagna elettorale dicevamo" che "non si poteva danneggiare i bambini negando loro il diritto di studio".

La pace fiscale di M5S e Lega? Siamo partiti con la serata di venerdì, che ha visto un gruppo di ospiti d'eccezione, come Giuseppe Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, e Massimiliano Fedriga, presidente della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, per arrivare al boom di pubblico di ieri sera. Perché 44 anni "di regolari versamenti contributivi (qualche milione di euro) - come sottolinea lo scrivente, il signor Sergio Canavero - danno diritto ad una pensione che Luigi Di Maio e il governo vogliono tagliare". Ci sono soldi che si spendono per fare opere e opere che si fanno per spendere soldi. I Cinque Stelle sono gente affidabile, concreta, con voglia di fare bene le cose. Ma si tratterebbe comunque di aumenti di tasse.

"I vincoli di bilancio non sono un dogma di fede, ma non può essere chiesta maggiore flessibilità all'Unione Europea per diminuire le tasse ai più ricchi, come succederebbe con la flat tax. Invece, si può e si deve discutere con l'Europa un piano di investimenti straordinari a sostegno dell'occupazione, in particolare per i giovani e per il Sud e per concordare misure che riducano le enormi diseguaglianze sociali", afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro. "Un piano -prosegue Fornaro- che sia credibile anche per quei soggetti che ogni anno ci finanziano sui mercati oltre 400 miliardi del nostro debito pubblico e da settimane stanno lanciando segnali di preoccupazione crescente sulla scarsa affidabilità di questo Governo tutto teso più ad alimentare la macchina della propaganda in una campagna elettorale mai finita, piuttosto che a delineare un quadro coerente e credibile di interventi economici e sociali", conclude Fornaro.

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