La tragedia del treno: la donna ha cercato di salvare i figli

09 Agosto, 2018, 16:56 | Autore: Santina Resta
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					Molti pusher di crack usano le caffettiere per produrre le dosi

L'uomo è stato arrestato e si è professato innocente.

Ha raccontato [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] di essere stata aggredita, sequestrata per ore e violentata dal figlio caduto in preda ad allucinazioni provocate dal crack. Mi ha immobilizzata e abusata. È la tragica rivelazione di una donna di 50 anni di Torino, ritrovata nell'androne del suo palazzo, accovacciata sulle scale e che è stata soccorsa da alcuni poliziotti della zona nord della città, allertati dalla donna stessa e dalle segnalazioni dei vicini che - in un primo momento - avevano pensato a una lite familiare. Solo quando si è addormentato sono riuscita a fuggire. "Ho preso il telefonino dalla borsa ed ho chiamato la polizia". Nonostante il doppio dramma, non ha esitato a sporgere subito denuncia.

Violentata a ripetizione dal figlio, che l'ha segregata in casa per ore intere.

Era in vacanza in questi giorni a Brancaleone D.S., la donna di 49 anni rimasta ferita nell'incidente ferroviario in cui sono morti i suoi due figli di 12 e 6 anni. Vive di allucinazioni. Adesso sta dormendo nella sua stanza. Sembrava un altro, non era mio figlio. Più di una volta si è fatto di crack mentre ero sua prigioniera. Saranno le analisi effettuate al centro antiviolenza del Sant'Anna di Torino a dare maggiori informazioni sul dna e a dare indicazioni sulla dinamica dei fatti. Sarà infatti l'esame del DNA a confermare quando dichiarato dalla donna. La Stampa sottolinea come a Torino i tossicodipendenti, e purtroppo sempre più giovani, fanno uso di crack in quanto è facile da produrre e soprattutto è una droga poco costosa.

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