Ryanair, il nuovo sciopero: aerei fermi anche ad Ancona

10 Agosto, 2018, 11:37 | Autore: Doriano Lui
  • Oggi lo sciopero dei piloti della Ryanair

Ryanair si ferma il 10 agosto.

L'ultimo sciopero di Ryanair è stato il 25 ed il 26 luglio, quando l'85 per cento dei passeggeri che aveva comprato un biglietto della compagnia irlandese, aveva visto cancellato il proprio volo.

La mobilitazione più significativa è quella annunciata oggi dal sindacato tedesco, che ha indetto uno stop dei voli per 24 ore, dalle 3.01 di venerdì alle 2.59 di sabato, solidarizzando con il personale degli altri Paesi, che avevano già lanciato la protesta.

A pochi giorni da Ferragosto, la prima compagnia di volo low cost d'Europa affronterà lo sciopero più importante della sua storia: i piloti di Ryanair di Belgio, Irlanda, Svezia e Germania, venerdì 10, non voleranno.

Tutti i passeggeri a cui sono stati cancellati voli sono stati avvisati via email e SMS riguardanti le opzioni possibili di rimborso o di cambio volo gratuito. Il modello studiato dalla compagnia irlandese prevede che solo il 30% dei piloti (e di hostess e stewart) sia personale assunto da Ryanair.

Ryanair, nello specifico, ha cancellato per ora 104 voli da e per il Belgio, 22 da e per la Svezia e 20 voli dall'Irlanda.

Ryanair ha risposto dicendo che le richieste avanzate erano "inutili", elencando i benefici di cui l'equipaggio già gode. "Ryanair ha categoricamente escluso qualsiasi aumento di stipendio nel corso dei negoziati", ha detto il sindacalista di Vereinigung Cockpit (VC), Martin Locher durante una conferenza stampa. Un disagio che coinvolgerà quasi 25mila passeggeri, prevalentemente turisti in partenza per le vacanze estive.

Il CEO di Ryanair Michael O'Leary sostiene che se i contratti dei piloti fossero adeguati alle leggi del loro paese di provenienza ci sarebbe un grosso "impatto sui costi, sulla produttività e sulla complessità delle operazioni" della compagnia aerea.

La stessa compagnia aerea si è scagliata contro i piloti ritenendo lo sciopero "non necessario, ingiustificato e irresponsabile", sostenendo che ad essere danneggiati saranno i clienti, oltre che "gli affari e il valore delle azioni" della società.

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