Bce: uscita da Qe da gennaio, ma serve ancora stimolo

12 Agosto, 2018, 11:11 | Autore: Doriano Lui
  • Bce: «In Italia e in Spagna stenta la ripresa di redditi e consumi»

"L'aumento dell'occupazione dovrebbe continuare a sostenere una solida crescita dei consumi privati".

Il bollettino della Bce denuncia anche l'intensificarsi dei rischi al ribasso per l'economia mondiale "in un contesto di minaccia e di effettivo aumento delle tariffe commerciali da parte degli Stati Uniti e di possibili ritorsioni da parte dei paesi interessati". Inoltre, il rallentamento dei dati più recenti denotano come ci sia stata una fase di espansione al quanto ampia nel 2017, che ha portato a una crescita robusta e generalizzata.

Lo scrive la Bce in un'anticipazione del bollettino economico. Nel complesso - si legge nel documento - se venissero implementate tutte le misure annunciate, il livello medio dei dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti raggiungerebbe valori mai osservati negli ultimi 50 anni.

Tuttavia, spiega il bollettino, "sulla base degli esiti dell'analisi economica e delle indicazioni derivanti dall'analisi monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato che un ampio grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine". In particolare, in Italia e in Spagna, paesi che non si sono completamente ripresi, non si è assistito alla crescita del reddito da lavoro e del consumo.

La Bce conferma il piano di uscita dagli acquisti netti di titoli a partire da gennaio, dopo che questi scenderanno dopo a 15 miliardi al mese dai 30 attuali. "Per contro, i consumi in Italia e in Spagna non hanno ancora evidenziato una completa ripresa".

Un andamento che la Bce mette in relazione con quello dei redditi da lavoro dipendente che, sempre in Italia e Spagna, sono rimasti "significativamente inferiori rispetto a prima della crisi", con l'aggravante di una elevata insicurezza dei percettori di redditi da lavoro poco qualificato. Da noi "il calo dei redditi da interessi è stato molto più ingente, poichè le famiglie italiane detengono una quantità relativamente ampia di attività fruttifere di interessi e sono relativamente meno indebitate".

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