Disabilità: permessi legge 104/92 e congedo straordinario si possono cumulare

12 Agosto, 2018, 18:59 | Autore: Doriano Lui
  • Permessi 104 lavoratori part-time notturni e a turni

L'Inps ribadisce, infine, che è possibile cumulare nello stesso mese, purché in giornate diverse, i periodi di congedo straordinario ex art. 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001 con i permessi ex art. 33 della legge n. 104/92 nonchè con i permessi di cui all'art.

Ancora si ipotizzi il caso di un lavoratore in part-time con orario medio settimanale pari a 22 ore presso un'azienda che applica un orario di lavoro medio settimanale a tempo pieno pari a 40 ore; il calcolo sarà il seguente: (22/40) X 3=1,65 che arrotondato all'unità superiore, in quanto frazione superiore allo 0,50, dà diritto a 2 giorni di permesso mensili.

Lo stesso principio si applica anche al lavoro notturno. Ebbene, l'Inps chiarisce che il beneficio può essere fruito anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica. Allo stesso modo, è possibile applicarlo anche al lavoro notturno.

Il lavoro con turno di notte infatti si svolge a cavallo di due giorni, ma la prestazione rimane riferita ad un solo turno di lavoro. Anche se non vengono coperti due giorni solari, il lavoratore effettivamente consuma soltanto un giorno di permesso perché viene riferito ad un singolo turno di lavoro. Il lavoratore avrà dunque diritto a 18 ore di permessi mensili in corrispondenza di qualsiasi tipologia di part-time (orizzontale, verticale o misto). Sul fronte lavoro, per esempio, al lavoratore disabile o al lavoratore che si prende cura di un parente affetto da una disabilità seria, riconosce 3 giorni di permesso retribuiti al mese.

L'Inps fornisce quindi la formula di calcolo da utilizzare in caso di part-time (orizzontale, verticale o misto) ai fini della quantificazione del massimale orario mensile dei permessi, che è la seguente: orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time x 3 (giorni di permesso teorici) numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno. Il risultato andrà arrotondato all'unità inferiore o superiore a seconda che la frazione sia inferiore o superiore a 0,5. In caso di part-time orizzontale i tre giorni di permesso non vanno riproporzionati.

Più specificatamente, l'Istituto fa luce su quattro aspetti: le modalità di fruizione dei giorni di permesso in corrispondenza di turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari o durante giornate festive, il riproporzionamento giornaliero dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, la frazionabilità in ore dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, il cumulo tra il congedo straordinario e i permessi.

Nel messaggio si evidenzia che tra la fruizione dei periodi di congedo e dei 3 giorni di permesso mensili non è necessario riprendere l'attività lavorativa.

Nonostante si vanno a coprire due giorni, la prestazione si riferisce alla singola giornata e si va a consumare soltanto in un solo giorno di permesso. E può accadere anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

Raccomandato: