Mamma "no vax" si vanta di aver falsificato il certificato sui vaccini

12 Agosto, 2018, 23:54 | Autore: Fausta Monteleone
  • Mamma no-vax falsifica i certificati denunciata dalla scuola

"La vicenda risale allo scorso anno scolastico: c'erano 70 bambini iscritti e la figlia della signora era l'unica a non avere le certificazioni. Dopo che lo screenshot del dialogo tra le mamme no vax ha iniziato a circolare in rete abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni da tutta Italia". "Presenterò una interrogazione urgente all'assessore Giulio Gallera perché sia fatta la massima chiarezza sul caso del certificato falso presentato da una madre "no vax" del bresciano che si vantava su Facebook di aver aggirato le regole per l'ammissione di sua figlia in una scuola materna", ha annunciato Beccalossi.

Il caso è esploso qualche giorno quando la mamma 'no vax´ bresciana si era vantata su Facebook di aver presentato una documentazione vaccinale falsa per l'iscrizione di sua figlia alla scuola materna. "Fine!". Ai complimenti dell'interlocutrice, la donna risponde: "Mi sono fatta furba, è andato tutto bene", "bisogna essere originali", e ancora "è un anno che li prendo per il c..." "Bene, state pronti ad accettare le conseguenze del vostro genio". Spetterà ora alle autorità verificare se effettivamente il documento consegnato dalla donna sia stato o meno falsificato.

"Quello che colpisce e sconvolge nella posizione dei Cinque Stelle sui vaccini" sottolinea Renzi "è l'idea che non sia necessario essere preparati per decidere sui dossier". Questo il testo del post pubblicato dalla donna nella pagina ritrovo di alcune rappresentanti del fronte no-vax. Ma la conversazione non è passata inosservata.

Ha dell'incredibile quanto successo a Esine, provincia di Brescia, in Val Camonica.

Come riportato dai nostri colleghi di BresciaSetteGiorni.it, l'episodio si è verificato in una scuola paritaria di Esine. "Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi di questa triste vicenda".

Dopo le numerose segnalazioni ricevute, la scuola, che conta circa settanta bambini iscritti, ha inizialmente preso del tempo per riflettere sul da farsi. La polemica però si è allargata a macchia d'olio, arrivano anche in Regione Lombardia.

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